CORTENOVIS, MARCELLO. - Missionario barnabita naturalista, n. a Bergamo nel 1732. Fratello di Gherardo (v.) e di altri quattro barnabiti, partì per il regno di Ava e Pegu (Birmania) nel 1771, giungendo nel sett. del seguente 1772; fu designato vescovo e vicario apostolico di quella missione, ma non consacrato per il sopraggiungere della morte.
Alle cure apostoliche delle anime per 26 anni (a Monlà, a Rangoon, a Nabock nella direzione del seminario per indigeni, e infine ancora a Rangoon nel governo della chiesa dell'Assunta e dell'orfanotrofio, dove anche raccolse pie donne sotto una regola simile a quella delle Angeliche) accoppiò lo studio della storia naturale, di cui aveva già dato qualche saggio mentre era professore di lettere e di scienze nel seminario di Bologna e aggre-
agregato all'Accademia agraria di Udine (1768), nel Giornale d'Italia edito dal Grisellini a Venezia (1770). Tra i suoi manoscritti sono due Zibaldoni contenenti memorie storiche, geografiche, botaniche e zoologiche della Birmania, saccheggiati dal p. Gallo e dal p. Gobio per la Storia del cristianesimo nell'impero barmano. Da ricordare un suo viaggio nella provincia cinese di Yun-nan, allo scopo di allacciare relazioni con quei missionari francesi e insegnare ad essi la vii più breve dalla Cina all'Ava. Una lettera del p. Sangermano, che ne ricevette l'ultimo respiro, riportata dal Premoli (III, p. 409) stabilisce la data precisa della morte (errata nel Boffito e nel Levati), al 5 giugno 1798.