CORTESE, PAOLO. - Umanista, n. a Roma da famiglia originaria di S. Geminiano nel 1465, m. nel 1510. Amico di Pico della Mirandola e del Poliziano, fu segretario apostolico sotto Alessandro VI e sotto Pio III, succedendo al Platina nel 1481.
Fu chiamato il «Cicerone scolastico»; ma per quanto riguarda la sua opera teologica, non è scolastico né nello spirito né nella forma, anzi è antiscolastico, e, quanto pomposo nella forma, altrettanto è povero di contenuto. Deciso ciceroniano nel suo stile latino, intese dare veste classica alle materie teologiche e canoniche: particolarmente nell'opera De cardinalatu, stampata nel 1510; in essa intese esporre quanto doveva sapere e come operare un cardinale. Di carattere letterario è invece il De hominibus doctis dialogus scritto nel 1489, pubblicato da A. Politi (Firenze 1734).