CORTESE, GREGORIO

CORTESE, GREGORIO. - Cardinale, riformatore dei Benedettini e teologo, al secolo Giovan Battista Andrea, n. a Modena nel 1483 e m. a Roma il 21 sett. 1548. Mandato a Lérins nel 1516 a riformare quel monastero, lo trasformò in un santuario di pietà e di scienza, annettendovi un'accademia per studi umanistici. Abate a Lérins, Modena, Perugia, a S. Giorgio di Venezia, a Praglia, a Polirone, fu infine visitatore generale della Congregazione cassinese e visitatore apostolico per tutta Italia. Chiamato a Roma nel 1536 per collaborare alla Riforma, creato cardinale il 2 giugno 1542 e il 6 nov. successivo vescovo di Urbino, fece parte della Congregazione per la preparazione del Concilio di Trento. Meno felice in poesia, lasciò brevi opere di filosofia, teologia, apologetica, S. Scrittura, patristica, storia ecclesiastica e di cose profane, ma molto andò smarrito e molto rimane inedito. La edizione delle sue opere fu curata da Giovanni Gradenigo, vescovo di Ceneda: Greg. Cortesi, monachi cassinatis et S. R. E. Cardinalis, omnia, quae hucusque colligi potuerunt, opera ab eo scripta sive ad illum spectantia (2 voll., Padova 1774).

BIBL.: G. A. Gradenigo, Biografia, in Opera Cortesi, I, Padova 1774; G. Tiraboschi, Storia della letteratura italiana, VII, parte 1, II, Roma 1784, cap. 1, nn. 16-17, pp. 285-89; A. G. Ansart, Vie de G. C., Parigi 1786; G. Prandi, Elogio storico del card. G. C., Pavia 1788; F. Dittrich, s. V. in Kirchenlex., III, coll. 1135-30; Hutter, II, 1499-1500; M. Ott, s. V. in Catt. Enc., IV, pp. 400-401; Anon., s. V. ENOCH. eur.-amer. civ., XV, pp. 1047-85; Pastor, V, pp. 135-36; V. Schweitzer, V. in LThK, III, coll. 57.