CORTÈS, HERNÁN. - N. a Medellín nel 1485, m. a Siviglia il 2 dic. 1547. Ambizioso ed avido di gloria e di avventure, nel 1504 è a S. Domingo, nel 1511 a Cuba. Nel 1519 comanda la spedizione di conquista del regno degli Aztechi. Entra nella città di Messico l'8 nov. 1519. Feroci rappresaglie
contro gli Indi ribellatisi furono messe in atto dall'Alvarado, che C. aveva lasciato luogotenente a Messico. C. poté vincere solo perché gli Indi di Talscala gli furono fedeli (1520). Nel 1521 riuscì a far prigioniero il re Guatimozino. Carlo V lo nominò il 5 ott. 1522 capitano generale della Nuova Spagna. Il suo successivo tentativo di ampliare la conquista dell'America centrale fallì. Uomo di cultura (aveva studiato diritto a Salamanca) e profondamente credente (proteste le missioni francescane in Messico) è tra le figure più complesse della storia dell'espansione spagnola.