CORVINO, MATTIA

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CORVINO, MATTIA. - N. forse nel 1440 a Cluj da Giovanni Hunyadi, reggente ungherese; la morte prematura del padre (1456) aprì la via alle lotte dinastiche e familiari, ma egli poté, mediante le ricchezze della sua casa, aver ragione, dopo qualche tempo, dell'opposizione oligarchica; e il 24 genn. 1458 veniva eletto re. Quando si sentì sicuro all'interno, rivolse la sua attenzione alla guerra contro i Turchi in nome degli interessi dell'intera cristianità europea, ma ottenne soltanto qualche aiuto dal pontefice Pio II e da Venezia; così si trovò alla fine esaurito dallo sforzo ed i nobili rialzarono il capo contro il loro re.

M. C. pensò anche di cingere la corona imperiale per potere con maggior prestigio condurre la crociata antimusulmana; questo lo portò ad intervenire negli affari tedeschi, a combattere contro gli Asburgo (occupò anche Vienna e l'Austria inferiore spingendosi fino a Trieste), ad inimicarsi i principi elettori. Quando morì, 6 apr. 1490, non rimase nulla della sua opera perché era troppo ardita ed improvvisata, né il figlio illegittimo che gli successe fu degno di lui. Un'innegabile benemerenza di M. C. fu l'introduzione in Ungheria del Rina-

scimento: chiamò scrittori ed artisti italiani, raccolse manoscritti, aprì tipografie, ecc.: le reggie di Buda e di Visegrad erano sacrarri d'arte. Assai importante è pure la sua legislazione ispirata a criteri di giustizia contro le pretenze dei nobili sui poveri. Sposò una principessa italiana: Beatrice figlia di Ferdinando d'Aragona, re di Napoli.

BIBL.: W. Fraknói, Matthias Corvinus, König von Ungarn, Friburgo in Br. 1891; P. D'Ancona, L'arte e la cultura italiana in Ungheria sotto il regno di M. C., estr. da Emporium, 1927; A. Berzeviczy, Beatrice d'Aragona, Milano 1931; Pastor. II (v. indice); F. Banfi, Il memoriale di Giovanni Garzoni sulla campagna di M. C. re d'Ungheria contro il principe Giovanni di Sagan nel 1488, Roma-Budapest 1935; P. Paschini, Il carteggio fra il card. Marco Barbo e Giov. Lorenz, Roma 1948, p. 27 e passim.