COSTA D'ORO (GOLD COAST). - Colonia della Corona britannica, costituita da una fascia costiera lungo il margine settentrionale del Golfo di Guinea (C. d'o. in senso stretto), alla quale seguono, nell'interno, il paese degli Ascianti ed i territori settentrionali.
Alla prima appartengono i giacimenti di quarzo aurifero che han dato nome alla regione. Oltre alla ristretta cimosa litoranea con sabbie, lagune ed un lembo di foresta equatoriale, quasi tutta la colonia è rivestita di savane, in parte guadagnate alle colture. Fra queste ha grande importanza il cacao, del quale la C. d'o. è il massimo produttore mondiale (2,2 milioni di quintali annui); produzione che ha superato ormai, in valore, quella mineraria (oro, manganese, diamanti), pur sempre considerevole. La capitale è Accra (73.000 ab.). Le tre province, di C. d'o., Ashanti, Terr. del Nord, in cui la C. d'o. è divisa, misurano complessivamente 203.704 kmq. La popolazione è di ca. 4 milioni di ab. di cui ca. 1/8 è cattolica. Per la carta V. AFRICA, I, coll. 389-90.
IL VICARIATO APOSTOLICO DI C. D'O. - Ebbe origine nel 1879 dalla missione delle due Guinee, venne successivamente ristretto nei suoi confini fino all'ultima divisione del 1943 quando fu Accra (v.). Esso è diretto dalla Società delle missioni africane di Lione, della provincia olandese.
Vi sono attualmente 37 padri, coadiuvati da 8 sacerdoti indigeni, 4 fratelli e 28 suore. La missione ha inoltre 190 catechisti, 824 maestri. La superficie abbraccia

(fot. Fides)
Giovanni B. Tragella
COSTANTE
(Flavius Iulius Constans), IMPERATORE.
- Figlio minore dell'imperatore Costantino e di Fausta, n. ca. il 323. Alla morte del padre, nel 337, fu riconosciuto Augusto con i fratelli ed ebbe il dominio dell'Illiria, dell'Italia e dell'Africa sotto la sorveglianza del fratello maggiore Costantino II. Questa tutela era mal sopportata ed i due vennero in uto, ma prima che gli eserciti si scontrassero, il maggiore cadde in un'imboscata (340) e così i suoi possessi andarono ad ingrandire le terre dell'altro (Spagna, Gallia, Britannia).

Fece alcune campagne vittoriose contro i Franchi (342-43), ma fu malvisto dal popolo per le tasse oppressive imposte. Per quanto riguarda la politica religiosa, C. accentuò l'indirizzo antipagano del padre e proibì la celebrazione dei sacrifici. Partecipò alla contesa tra cattolici e donatisti in Africa inviando anche un'ambasciata per cercar di cattivarsi la parte popolare. Verso gli ariani si dimostrò assai contrario, mentre favori s. Atanasio e gli ortodossi; la convocazione del Concilio di Sardica (343) è pure dovuta al suo interessamento. Approfittando del malcontento contro l'imperatore, Flavio Magnenzio riuscì a farsi proclamare Augusto ad Autun; una vasta congiura fu tramata contro C. che, vistosi solo, cercò di fuggire in Spagna; raggiunto a Illiberis, si rifugiò in una chiesa ma, preso, venne ucciso (18 genn. 350).