COSTANTE (FLAVIUS IULIUS CONSTANT), IMPERATORE

COSTANTE (Flavius Iulius Constant), IMPERATORE.

- Figlio minore dell'imperatore Costantino e di Fausta, n. ca. il 323. Alla morte del padre, nel 337, fu riconosciuto Augusto con i fratelli ed ebbe il dominio dell'Illiria, dell'Italia e dell'Africa sotto la sorveglianza del fratello maggiore Costantino II. Questa tutela era mal sopportata ed i due vennero in urto, ma prima che gli eserciti si scontrassero, il maggiore cadde in un'imboscata (340) e così i suoi possessi andarono ad ingrandire le terre dell'altro (Spagna, Gallia, Britannia).

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il maggiore cadde in un'imboscata (340) e così i suoi possessi andarono ad ingrandire le terre dell'altro (Spagna, Gallia, Britannia).

Fece alcune campagne vittorose contro i Franchi (342-43), ma fu malvisto dal popolo per le tasse oppressive imposte. Per quanto riguarda la politica religiosa, C. accennò l'indirizzo antipagano del padre e proibì la celebrazione dei sacrifici. Partecipò alla contesa tra cattolici e donatisti in Africa inviando anche un'ambasciata per cercar di cattivarsi la parte popolare. Verso gli ariani si dimostrò assai contrario, mentre favorì s. Atanasio e gli ortodossi; la convocazione del Concilio di Sardica (343) è pure dovuta al suo interessamento. Approfittando del malcontento contro l'imperatore, Flavio Magnenzio riuscì a farsi proclamare Augusto ad Autun; una vasta congiura fu tramata con ro. C. che, vistosi solo, cercò di fuggire in Spagna; raggiunto a Illiberis, si rifugiò in una chiesa ma, preso, venne ucciso (18 genn. 350).

Bibl.: Vedi le opere generali di storia dell'impero citate per Costantino e Fliche-Martín-Frutaz, III, nn. 104, 105, 113, 115, 127, 130, 172, 204-205. Paolo Brezzi