CRESPI, GIOVANNI BATTISTA, detto il CERANO. — Pittore, architetto e scultore, n. a Cerano nel 1557, m. a Milano nel 1633. Lavorò, oltreché a Milano, anche a Roma ed a Venezia. Moltissime sono le sue opere di pittura, che rivelano grandiosità di composizione, larghezza di pennellata e notevole forza plastica.
Oltre una serie di grandi tele dipinte per il Duomo milanese, con Miracoli e fatti della vita di s. Carlo Borro-meo, sono da ricordare la Promessa francescana, datata 1600, del Kaiser Friedrich-Museum di Berlino; il Bat-tesimo di Cristo della galleria di Francoforte (1601); la Pietà del museo Civico di Novara (1610); il notevole Battesimo di s. Agostino (1618) nella chiesa di S. Marco a Milano, e la Madonna del Rosario per la chiesa di S. Lazzaro, ora alla pinacoteca di Brera. Altre sue opere si trovano nelle gallerie di Firenze, Cremona, Torino, ecc.
Nel 1629 fu nominato soprintendente ai lavori di ingegneria e di statuaria del Duomo; costruì inoltre, pure
CRESPI GIOVANNI BATTISTA - CRESPI DE VALDAURA Y BORJA LUÍS
effetti chiaroscurali si rivelano, più che altrove, nella serie dei Sette Sacramenti della pinacoteca di Dresda (1712), il suo capolavoro. Fu pure ritrattista ed incisore. Sono celebri le venti illustrazioni per le storie di Bertoldo e Bertoldino, i cui rami furono poi ripresi e completati dal suo amico Lodovico Mattioli che vi appose la propria firma. Molti furono in Bologna, oltre ai figli Antonio e Luigi, gli allievi del C., fra i quali: Giuseppe Gamberini, Antonio Gionima e Giacomo Bambaldi, ma la sua opera ebbe valore decisivo anche per la formazione del Piazzetta e di Pietro Longhi.
BML: L. Crespi, Vite dei pittori bolognesi, Bologna 1769 (v. indice); H. Voss, s. V. in Thieme-Becker, VIII, p. 93-95; M. Marangoni, G. M. C. detto lo Spagnuolo, in Detalo, 1 (1920-21), pp. 575-91, 647-68; H. Voss, G. M. C., in Biblioteca d'arte illustrata, Roma 1921; G. Boffito, Le acqueforti del C. e le stampe della edizione illustrata del Bertoldo (Bologna, Lelio della Volpe, 1735), in Archiginnasio 21 (1926), pp. 14-25; V. Lasareff, Studies on G. M. C., in Art in America, 17 (1929), pp. 3-25, 92-100; C. Gnudi, Sebastiano Mazzoni e le origini del C., in Il Comune di Bologna, 22 (1935), pp. 18-36; R. Longhi, prefazione al Catalogo della Mostra celebrativa di G. M. C., Bologna 1948. Mario Massaccesi