CREUZER, FRIEDRICH

CREUZER, FRIEDRICH. - Filologo, n. a Marburgo il 10 marzo 1771, m. il 16 febbr. 1858 a Heidelberg, dove per oltre 40 anni insegnò filologia e storia antica. Nell'interpretazione delle religioni antiche, particolarmente di quella greca, segui la scuola simbolistica.

La sua tesi è esposta nell'opera Symbolik und Mythologie der alen Völker, (2a ed., 4 voll., Lipsia 1810-12; 4a ed., ivi 1836-46), tradotta, con adattamenti, in francese dal Guignaut, Religions de l'antiquité considérées principales dans leurs formes symboliques et mythologiques, (10 voll., Parigi 1825-51). Essa sostiene che l'antica e semplice religiosità primitiva dei Greci, monoteismo tendente a un panteismo naturalistico, attraverso un'iniziazione teologica e morale, proveniente dal sacerdozio asiatico, è assunta a un significato profondamente spirituale che si ritrova nell'insegnamento dei misteri. Questo insegnamento, che si serviva di rappresentazioni simboliche, verteva sulla cosmogonia, sull'anima e le sue migrazioni e purificazioni, sull'esistenza di un Dio unico, sul destino dell'universo e dell'uomo. Artisti e poeti di Grecia si sono fermati all'involucro simbolico sotto il quale era celato questo nocciolo di profonde verità, la cui ultima eco vibra nella filosofia neoplatonica (il C. fu un assiduo studioso, editore e commentatore di Plotino).

Questa tesi, ora completamente abbandonata, fu subito combattuta da Ch. A. Lobeck che ne smontò l'incastellatura filosofico-mistica, e da Ch. O. Müller che negò l'influenza del pensiero sacerdotale asiatico sulla mitologia greca e ne pose in risalto le origini storiche legate alla razza, all'ambiente geografico e allo sviluppo storico della Grecia.

BIBL.: O. Gruppe, Geschichte der klassischen Mythol. und Religionsgesch., Lipsia 1921, pp. 126-33.