CRONO. - Dio greco, per alcuni preellenico, o originario dell'Asia Minore dove sarebbe da identificare con Baal, ma ogni ipotesi sulla sua origine e natura è incerta. Non ha culti; è conosciuto solo nella mitologia.
Esiodo lo fa figlio di Gaia e Urano, che mutilò per liberare la madre. Da Rea ebbe numerosi figli che divorò per timore che gli prendessero il trono. Zeus lo obbligò a rivomitarli, lo vinse e lo rinchiuse nel Tartaro. Per altri, C. divenne il re delle isole dei beati. Già in Esiodo il suo regno è quello della innocente felicità, l'età dell'oro. I Romani lo identificarono con Saturno.
CRONOGRAFO dell'a. 354. - È il titolo dato a un'importante raccolta composta di un calendario e di altri documenti storico-cronologici raccolti insieme in quell'anno, sebbene vari di essi tradiscano una composizione notevolmente anteriore o siano poi stati posteriormente continuati e aggiornati. Il calendario è di carattere ufficiale, né pagano né cristiano, e consta di una parte astrologica e di una civile.
È ornato di molte figure e comprende: 1) nella prima pagina la dedica Valentine lege feliciter, vivas, gaudae, floreas in deo; Furius Dionysius Filocalus titulavit, ciò che deve designare non solo il decoratore dell'opuscolo ma anche il raccoglitore o autore. Il Valentino, cui era destinato, sembra essere il tribunus protectorum ex primicerio, che nel 349 era dux Illyrici e nel 365 fu consularis Piceni (v. FILOLOGIA). 2) Un elenco dei consoli sino all'a. 354, il più fedele e completo di tutti, detto anche Anonymus Norisianus dal primo editore Enrico Noris (Firenze 1689), il quale dipende dalla medesima fonte dei Fasti Capitolini. 3) Un canone pasquale calcolato dapprima dal 321 al 354 e poi prolungato fino al 412, con molti errori di calcolo dopo il 359. 4) L'elenco dei prefetti di Roma dal 254 al 354 con i Fasti consolari degli stessi anni. 5) La Depositio episcoporum (v.) e la Depositio martyrum (v.) cioè elenco di martiri e papi venerati a Roma. 6) La lista dei papi fino a Liberio, detta perciò comunemente Catalogo Liberiano (v. CATALOGHI DI PAPI E DI VESCOVI). 7) I Fasti consolari di Roma in doppia redazione. L'una, che va da Cesare al 539, si trova subito dopo il calendario ed è lacunosa e disordinata; l'altra invece contiene un indice dei re e poi gli annali da Cesare al 403 e dal 455 al 496. È detta Anonymus Cuspiniani dal suo primo parziale editore Giovanni Cuspiniano (Basilea 1553) o anche Consularia rovennatis dalla città ove fu in parte almeno redatta. È evidente che in origine non fece parte della compilazione del C. Il Mommsen li chiama Annales e Fasti Vindobonenses. 8) Segue una cronaca universale sotto il nome di Chronica Horosii, composta nel 334, con riferimento alla storia biblica. Essa è la versione cronaca d'Ippolito (v.), che del resto ricorre pure nel Liber genealogus, nel cosiddetto Fredegarius (v.), nel Chronicon paschale (v.) o Alexandrinum, nel Liber generationis e nell'Anonymus o Barbarus Scaligeri (v. BARBARUS). 9) Una cronaca dei re e dittatori di Roma e poi degli imperatori da Cesare alla morte di Licinio. Deriva soprattutto da Svetonio. 10) Una descrizione di Roma per regioni redatta certo dopo il 334, la quale con il Curiosum urbis Romae che risale a una simile

(da J. Strygowski, Die Kalenderbilder des Chronographen vom Jhr. 24, Berlino 1885)