CRISOGONO, santo. - Martire, festeggiato il 24 nov. La sua storia, secondo la Passio, è unita a quella di s. Anastasia. C. non è né romano né di Sirimi, bensì di Aquileia. Difatti la Passio per colle- garsi all’elemento del martirio, deve dichiarare che fu decapitato ad Aquas Gradatas, presso Aquileia. Il suo corpo fu gettato nella tenuta ad Saltus (BHL, 1795; H. Delehaye, Etude sur le légendier romain, Bruxelles 1936, pp. 151-52; Martyr. Hieronymia- num, pp. 618-19).
Può darsi che questo C. sia, come pensò P. Paschini, (La Chiesa aquileiese e il periodo delle origini [Udine 1919, p. 60]), seguito da F. Lanzoni (p. 870), il vescovo di Aqui- leia artecessore di Teodoro, e quindi morto non dopo il 314. Ma il titolare del titulus Chrysogoni di Roma dovet- t’essere in origine ben distinto e solo in un secondo tempo assimilato all’aquileiese. La stratificazione archeologica di questo titolo ci mostra un fondaco o una casa non certo patrizia della popolare regione trasveviva. Il no- me del «conditor tituli» accenna con molta probabilità ad uno dei tanti orientali che risiedevano nella zona. Il titolo appare nelle sottoscrizioni conciliari del 499 e del 595. Esso era in relazione con il cimitero di S. Pan- crazio. Prima fu ospitato in un ambiente ad aula unica. Poi ebbe varie trasformazioni, forse nel sec. V. INTEGRITÀ DELLA CONFESSIONE. Ebbe importanti pitture (strati dal sec. VIII al x). Nel 1123 fu costruita la nuova imponente chiesa a più alto livello. - Vedi tav. LV.