CSANÁD, DIOCESI di. - Nell'Ungheria meridionale, sulla riva orientale del fiume Tibisco. La diocesi è stata fondata da s. Stefano nel 1030, dopo che il capitano C. vinse Achtum (Ajtony), il duca paganeggiante delle parti meridionali e transilvane. La fortezza principale e città di Ajtony fu chiamata C. e divenne sede episcopale. Il suo primo vescovo fu il veneziano s. Gerardo, che fondò pure una scuola per chierici e nobili, divenuta centro di studio per tutta l'Ungheria meridionale. S. Gerardo fu martirizzato nel 1046 dai pagani ribelli. Fra i suoi successori notiamo pure un altro italiano: lo studioso Giacomo da Piacenza (1333-43).
C. è una delle diocesi che ha maggiormente sofferto le vicissitudini della storia ungherese. Alla fine del sec. XI fu devastata dalle invasioni dei Cumani; nel 1242 i Mongoli sterminarono e deportarono tutta la popolazione della regione. Nel 1514 fu il teatro della ribellione dei contadini che uccisero anche il vescovo. Dal 1551 fino all'inizio del sec. XVIII era il luogo di passaggio dei Turchi, per cui C. divenne di nuovo deserto. Si liberò dal giogo turco dopo le vittorie di Eugenio di Savoia a Zenta (1697) e a Temesvár (1716). Nel 1719 la sede episcopale fu stabilita a Szeged (Seghedino), poi a Temesvár nel 1738. Il territorio della estessissima diocesi comprendeva, fino al 1920, le province di C., Arad, Torontal, Krassó, Temes. Dopo la pace del Trinnon sono rimaste all'Ungheria solo la provincia di C. e frammenti delle altre province, con 60 parrocchie, con la sede episcopale a Szeged, mentre le parrocchie in Rumania formarono l'amministrazione apostolica di Temesvár (Timisoara), e c'è un amministratore apostolico del Banato jugoslavo. Attualmente la diocesi (in Ungheria) ha una superficie di 3000 kmq, nonta 60 parrocchie e dei suoi 330.000 ab. 250.000 sono cattolici (1948).