CTONICHE, DIVINITÀ

CTONICHE, DIVINITÀ. - L'epiteto ctonio era dato nella religione greca a numerose divinità, che,

all'opposto degli dèi olimpici abitatori del cielo, vivevano nell'interno della terra e avevano rapporti con il regno dei morti. Sono divinità antiche, per alcuni preelleniche, con culto spesso locale, assorbite in seguito da altre divinità. L'uomo deve loro i buoni raccolti ed il felice allevamento del bestiame. Per alcuni sono malevoli e i riti sacrificali mirebbero ad allontanare (Isocrate, V, 117), ma l'affermazione è inesatta.

L'epiteto _cronio_ si trova dato dai Greci a: 1) Zeus: nell'Islade, e in Esiodo è Ade, il re dell'oltretomba, ma per lo stesso Esiodo benedice anche i campi e l'agricoltura; a Micono riceveva un sacrificio insieme a Ge ctonia per ottenere abbondanti messi. 2) Dioniso, come dio della vita vegetale ed animale. 3) Ermete, portatore di sogni, guida delle anime nell'oltretomba, onorato in feste dei morti e alle tombe. 4) Ge (la terra), venerata a Micono. 5) Demetra, invocata nelle imprecazioni: aveva culto a Sparta, dove riceveva un sacrificio nei riti di sepoltura; in onore suo, di Plutone e di Core erano celebrati a Hermione all'epoca del raccolto le feste _Cronie_; una processione di sacerdoti, magistrati e popolo, con i bambini vestiti di bianco e coronati di giacintri, si recava al tempio; quattro vitelli, condotti da quattro uomini, le erano sacrificati da quattro vecchie che fungevano da sacerdotesse; dietro al suo tempio una spaccatura portava agli Inferi. 6) Persefone, nella sua qualità di regina dell'oltretomba. 7) Ecate, dea degli spiriti e dei morti: viaggiava la notte alla testa di uno stuolo infernale; per propiziarla le erano offerti cibi nei trivi, riceveva sacrifici di cani; le erano sacre alle porte delle case delle piccole edicole, ornate di cibi e fiori alla fine di ogni mese; era invocata con Ermete ctonio e altre divinità infernali nelle maledizioni. 8) I Titani. 9) Le Erinni: a queste divinità bisogna aggiungere quelle che i Greci mettevano negli Inferi (v. la lista in Roscher, _Lexikon der Mythologie_, VI, coll. 76-78). Nelle epigrafi funebri appare l'espressione _dèi ctonii_ (ἐσχί _γόνοντα_) per indicare i defunti. I moderni considerano c. numerose altre divinità per cui i Greci non usarono quest'epiteto.

In generale le divinità c. avevano riti propri. Il fede si inginocchiava e toccava la terra con la mano. Nel sacrificio, fatto ad un'ara bassa (ἐσχάρα), il sangue delle vittime doveva penetrare nel terreno. Le carni erano bruciate. Vittime preferite erano il montone ed il porco, dovevano avere vello nero; talvolta ricevevano sacrifici umani.

**

BIBL.:** E. Rohde, _Psyche_, 9-10 ed., I, Tubinga 1925, pp. 204-205; 280 segg.; O. Kern, _Die Religion der Griechen_, I, Berlino 1926, pp. 27 segg., 156 segg.