CURIALE, SCRITTURA - Atto di rinuncia di Nassilia in favore del monastero dei SS. Cornelio e Cipriano (12 maggio 1159). Roma, Arch. di Stato, Fondo SS. Cosma e Damiano: perg. n. 128.
CURIALE, SCRITTURA. - Con tale nome vengono designate, per esser state usate dagli scribi di alcune curie tra il sec. v e il XIII, un gruppo di scritture latine, derivate dalla corsiva romana. Caratteristiche generali di queste scritture sono: rapidità dei tratti, legamenti di lettere e nessi abbondanti, lunghezza delle aste: ed inoltre la forma della a simile all'ω (v. CANCELLERESCÀ, SCRITTURA).
Nella curia pontificia tale scrittura ebbe due periodi: dal sec. VIII all'XI e dall'XI al XII: nel primo si presentava larga, rotonda, maestosa, come imponeva d'altronde l'ancora frequente uso del papiro; nel secondo invece minuta, aggraziata, come permetteva ormai la pergamena. Accanto alla scrittura della curia si formò, rassomigliandole molto, la c. dei notai romani, meno elegante e di altrettanto difficile lettura.
Anche c., ma meglio curialesche, si chiamano le scritture degli scribi di Napoli e di Amalfi, che si diffusero o fecero sentire la loro influenza a Sorrento, Gaeta, Salerno, Capua. Anche queste, derivate dalla corsiva romana, furono definitivamente abolite da Federico II per le enormi difficoltà di lettura. Nessi, legamenti, perfino fusioni di lettere ne sono le caratteristiche. Per l'amalfitana, si elencano i seguenti caratteri: a in forma di α; e in forma di piccolo δ; g in forma di 3 o di 1 o di ξ; i piccolo se isolato, grande e simile ad un l in principio di parola, lungo e a forma di virgola se preceduto da f, g, l, r, s; t, in genere ad occhio, seguito da vocale prende la forma di o di δ, preceduto da s prende la forma di δ diritto e giacente, seguito da i prende la stessa forma della e.
Bibliografia6 opereJ. Pfluch-Hartung, Specimina selecta chartarum pontificum Romanorum, Stoccarda 1885; F. Steffens, Lateinische Paläographie, III, 2e ed., Tre
BIBL.: J. Pfluch-Hartung, Specimina selecta chartarum pontificum Romanorum, Stoccarda 1885; F. Steffens, Lateinische Paläographie, III, 2e ed., Treviri 1900, pp. ix-x; N. Barone, Contributo allo studio della tachigrafia curialesca napolitana, Napoli 1909; G. Vittani, Paleografia latina, ed. litografica, Milano 1914; R. Filangieri di Candida, Codice diplomatico amalfitano, Napoli 1917; N. Barone, Paleografia latina e diplomatica, Napoli 1923, p. 31 seg.
Trasselli, Carmelo. “Curiale, scrittura.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, coll. 1080–1081. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/curiale-scrittura.
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Trasselli, Carmelo. “Curiale, scrittura.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 1080–1081. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/curiale-scrittura.
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