CYCLUS MAGNUS. - Detto anche ciclo pasquale o annus magnus, risultando dalla combinazione del ciclo solare di 28 anni e del ciclo diciannovenale, costituisce un periodo di 532 anni (28 x 19=532) trascorso il quale le fasi della luna si ripetono alle stesse date e negli stessi giorni della settimana. Esso era impiegato dai computisti per la determinazione della Pasqua e delle altre feste mobili. Vittore d'Aquitania nel 457 ne aveva contato gli anni dalla Passione di Gesù Cristo, che nei suoi calcoli corrisponde all'a. 28 della nostra èra. Dionigi il Piccolo nel 526, fondandosi sul computo diciannovenale dei Greci e degli Alessandrini, faceva corrispondere l'anno 1° della nostra èra al 2° del c. m.
I periodi vittoriano e dionisiano appartengono ai molti calcoli cronologici escogitati per far coincidere la Pasqua in tutto il mondo nello stesso giorno, secondo i
dettami del Concilio di Nicea. Essi non ebbero più valore dopo la riforma gregoriana del calendario che modificò il ciclo solare.