
DANZA MACHARA - Lettera del card. Girolamo Colonna relativa a questioni riguardanti il monastero cistercense di S. Maria del Paradiso in D. al nunzio apostolico Mario Filonardi (Roma 28.6.1639) - Biblioteca Vaticana, cod. Vat. lat. 8473, f. 310.
mati «d. di s. Giovanni»; a partire dal 1418 invece si chiamarono «d. di s. Vito», perché per poterli guarire dalla loro mania, si introducevano in una cappella dedicata a questo Santo, nelle adiacenze immediate di Saverne.
A torto qualcuno volle classificare questi d. fra le numerose sette eretiche di quel tempo: nessuna eresia specifica infatti può venire loro imputata. A giudicare dal carattere contagioso delle loro danze, si dovrebbero piuttosto considerarli come malati di isterismo. Molto vero-similmente però alcuni di questi fenomeni rappresentano casi di vera possessione diabolica, perché soprattutto attraverso gli esorcismi i d. ottenevano la guarigione del loro stato anormale.