DANZICA (GDANSK, DANZIG), DIOCESI di. - Fon-data nel 1925, immediatamente soggetta alla Sede Apostolica. Primo vescovo: Edward O'Rourke. Eugenio III con lettera del 1148 segnando i limiti della diocesi di Wloclawek (Wladislavia o Kujavia) menziona in quest'ultima «castrum Gedanum in Pomerania». D. fu sede dell'arcidiaconato di Pomerania nella diocesi di Wloclawek fino al 1818. Dal 1818 al 1824 fu sede del vicariato apostolico di Pomerania. Nel 1824, per la bolla De salute animarum di Pio VII, l'arcidiaconato di Pomerania fu incorporato alla diocesi di Chełmno (Culma). Dal 1945 è amministrazione apostolica.
Superfice, kmq. 1926; ab. 275.000 dei quali: cattolici 265.000; parrocchie 56; chiese, 85. Sacerdoti diocesani 61; sacerdoti regolari 40, religiose 94; sacerdoti di altre diocesi 46; seminaristi, 17. Case religiose: maschili 8, femminili 18 (1948).
Chiese notevoli: S. Giovanni del 1214; pp. Domenicani del 1226; S. Caterina del 1227-29; di N. S. del 1343-1503: cappella reale fondata dal re polacco Jan Sobieski nel 1681. A D. nacquero: Jan Dantyszek (Dantiscus, 1485-1548), vescovo di Warmia; Jan Heve-liusz (1611-87), astronomo. Trovasi a Oliwa l'abbazia dei Cistercensi fondata nel 1173.
D., porto principale alla foce della Vistola (Wisla), apparteneva alla Polonia dal sec. XI. Nel 1308, dopo la strage compiuta dall'Ordine teutonico dei Crociferi, in cui per-rono 10.000 ab., la città passò sotto la loro dominazione; tornò alla Polonia dal 1454: dopo il secondo smembramento della Polonia nel 1793, passò alla Prussia. Eretta a stato libero con un piccolo territorio circostante dalla Società delle Nazioni nel 1919-20 e incorporata alla Ger-mania nel 1939, ritornò alla Polonia nel 1945.