DAVANZATI, CHIARO. - Rimatore fiorentino della seconda metà del '200. Restano di lui quasi 200 poesie, le più d'amore, ma anche morali, teologiche, politiche: alcune di stretta imitazione provenzale, altre non prive di vaghezze stilnovistiche o di originali tocchi realistici ed anche di nobili e robusti accenti, come quando il D. piange Firenze sfiorita e maledice le fazioni.
BIBL.: C. De Lollis, Sul canzoniere di C. D., in Giorn. stor. d. lett. ital., suppl. 1 (1898), pp. 82-117; S. De Benedetti, Nuove ricerche sulla Giantina di rime antiche, Città di Castello 1912; R. Palmieri, Studi di lirica toscana anteriore a Dante, Firenze 1915, pp. 2-55; C. Mascetta-Caracci, La poesia politica di C. D., Napoli 1925; A. Chiari, La scuola poetica siciliana e i toscani prima dello « stil novo », in Storia d. lett. ital. illustrata, Milano 1942, pp. 47-55.