DAVINO, santo. - N. nell'Armenia maggiore, ca. il 1000, m. nel 1050. Scelse ancora giovane la vita della solitudine. Visito la Terra Santa, donde passò a Roma, sempre quale pellegrino ad limina, e di qui volle recarsi in Spagna al santuario di S. Giacomo; però, giunto a Lucca, nel maggio del 1050, si ammalò nell'ospizio dei pellegrini. La nobildonna Ata lo ospitò in casa propria, finché morì il 3 giugno; fu seppellito vicino alla chiesa di S. Michele.
Alessandro III, probabilmente nel 1159, dichiarò D. santo. Le sue reliquie vennero allora trasportate nell'altare di S. Luca, nella stessa chiesa, in un reliquiario riccamente adornato, trasferito poi nel 1592 sotto l'altare maggiore. Nel 1647 furono esposte le reliquie ai fedeli, fra i quali numerosi i notabili e i mercanti della colonia armena di Livorno.