DE FRATRIBUS SEPTEM MACCABAEIS CARMEN. - Questa poesia in 394 scametri è tramandata sotto i nomi di Mario Vittorino e di Ilario d'Arles. Il Peiper vuole attribuirla ad un altro Ilario, contemporaneo del metropolita Ilario d'Arles. Il testo presuppone un racconto in parte diverso da II Mach. 7 del martirio dei sette fratelli e della loro madre.
BIBL.: testo pubbl. da R. Peiper, in CSEL, XXIII, p. 240, cf. p. 255, cf. Proem. p. XXIX; M. Manitius, Gesch. di christl. lat., Poesie bis 2. Mille des 3. Jahrhunderts, Stoccarda 1891, p. 113 SGR. Erik P. Terson
DEFUNTI,
