DECIO, FILIPPO. — Canonista, n. a Milano nel 1454, m. forse a Siena ca. il 1536. Fu alunno prima e professore poi di diritto canonico e civile a Pisa; insegnò, in seguito, a Siena, a Padova, a Pavia, a Pisa e di nuovo a Siena. Leone X, già suo discepolo, l'aveva assolto dalla scomunica inflittagli da Giulio II per aver promosso un'assemblea di cardinali in favore di Luigi XII.
Lasciò scritti di diritto canonico, fra i quali ebbero fama particolare i Commentaria in decretales (Lione 1540 sgg.; Roma 1579; Venezia 1599); ebbe però celebrità maggiore per l'arte di insegnare.
BML.: J. F. Schulte, Geschichte der Quellen und Litteratur des Rechts, II, Stoccarda 1880, p. 361; B. Kurtschied e F. A. Wilches, Historia iuris canonici, I, Roma 1943, p. 269; A. Van Hove, Prolegomena, 2a ed., Malines-Roma 1945, pp. 499-506, 581.