DECIO (Messius Caius Traianus Decius), IMPERATORE ROMANO. - N. in Pannonia verso il 200, m. nel 251. Inviato nel 249 in Mesia dall'imperatore Filippo per sedare una rivolta delle legioni, fu da esse eletto imperatore. Vinto a Verona Filippo, gli successe sul trono. Rigido conservatore, cercò di ricondurre in ogni campo la romanità alle antiche tradizioni: per sradicare il cristianesimo, che egli giudicava politicamente pericoloso, impegnò una lotta sistematica, in base a un editto che chiamava ogni suddito a compiere atti di ossequio alle divinità ufficiali dello Stato, alla presenza della autorità del luogo e di commissioni appositamente costituite. Minacce, prigionia, torture, confische dovevano costringere i renitenti all'apostasia: fu applicata la pena di morte specialmente contro i vescovi.
Fra le vittime più note della persecuzione deciana furono il papa Fabiano e il prete Mosè in Roma, Mappalico e Paolo a Cartagine, i vescovi Alessandro di Gerusalemme, Babila di Antiochia, Nestore di Magido e il prete Pionio di Smirne. I vescovi Cipriano di Cartagine, Dionigi di Alessandria, Gregorio di Neocesarea, fuggirono per continuare a dirigere da lontano le loro comunità perseguitate. Origene fu incarcerato e torturato. Accanto ai numerosi, eroici confessori della fede molti, per salvar la vita, si sottoposero subito o dopo prigionia e torture al sacrificio idolatrico (v. LAPSI); altri, senza sacrificare, trovarono modo di comprare dalle autorità i certificati necessari. Ma la persecuzione riuscì in complesso a fortificare la società cristiana. Sulla fine del 250 essa perse d'intensità, e dopo la morte di D., nel 251, in una sfortunata spedizione contro i Goti in Mesia, essa cessò affatto.
Bibliografia9 opereFonti: Atti dei martiri, in A. Harnack, Geschichte der altchristl. Literatur, I, Lipsia 1893, p. 819 sgg.; S. Cipriano, Epistolae (specialme
BIBL.: Fonti: Atti dei martiri, in A. Harnack, Geschichte der altchristl. Literatur, I, Lipsia 1893, p. 819 sgg.; S. Cipriano, Epistolae (specialmente VIII, XXV, XXXIV, LI, LVII) e il trattato De Lapsis; Eusebio, Hist. ecl., VI, 40, 48; VII, 9, 20. Letteratura: G. Costa, Decius, in Dizion. epigr. di E. De Ruggiero, II, p. 1490 sgg.; P. Franchi de' Cavalieri, A proposito dei sacrifici ordinati da D. in Roma nell'a. 250, in Note agiografiche, fasc. III (Studi e Testi, 22), Roma 1900, pp. 77-87; J. P. Kirsch, Kirchengeschichte, I, Friburgo in Br. 1930, pp. 294-95 (bibl. relativa a pp. 800-801); A. Bludau, Die ägyptischen Libelli und die Christenverfolgung des Kaiser Decius, in Römische Quartalschrift, 27ª suppl. (1931); R. Paribeni, L'Italia imperiale da Ottosiano a Teodosio, Milano 1938, pp. 480-82; Fliche-Martin-Frutsz, II, pp. 141-47.
Olivieri, San Giacomo Laura. “Decio (Messius Caius Traianus Decius), imperatore romano.” In Enciclopedia Cattolica, vol. IV, col. 1274. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/decio-messius-caius-traianus-decius-imperatore-romano.
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Olivieri, San Giacomo Laura. “Decio (Messius Caius Traianus Decius), imperatore romano.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, col. 1274. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/decio-messius-caius-traianus-decius-imperatore-romano.
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