DERNBACH, BALTHASAR

DERNBACH, BALTHASAR. - Benedettino, n. nel 1548, m. a Fulda il 15 marzo 1606. Di famiglia protestante, convertitosi, fu principe abate di Fulda dal 1570, e uno dei campioni della riforma cattolica; favorì nel suo principato i Gesuiti, proibì la introduzione di libri eretici, reintroduisse le usanze cattoliche (amministrazione del Battesimo in latino, processioni, ecc.), cercò di aumentare la cultura del clero, nonostante l'accanità opposizione dei fautori della confessione di Augusta appoggiati dal principe elettore di Sassonia, dai due langravi d'Assia, ecc. D. fu aiutato dai canonici che si staccarono dai nobili e dall'Imperatore. Avendo agito il D. contro l'im-

moralità dei canonici, il Capitolo si alleò però di nuovo contro di lui con la nobiltà.

Il tentativo di far decadere l'abate, nominando un amministratore, trovò consenziente il vescovo Giulio di Würzburg, il quale temeva che il principato sarebbe finito nelle mani dei protestanti, se non si fosse tentato un compromesso. Questa politica può ad una ribellione contro D., il quale cedette l'amministrazione dell'abbazia al vescovo Giulio. Gregorio XIII chiese la reintegrazione di D. Per la divergenza dei principi, Massimiliano II il 5 ott. 1576 ordinò di mettere l'abbazia sotto sequestro imperiale. D. attese 26 anni per essere riammesso nella sua abbazia (1602).

BIBL.: Pastor, IX, pp. 544-64 e bibl. ivi citata.
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“DERNBACH, BALTHASAR.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 847. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/dernbach-balthasar.