DIANO-TEGGIANO, DIOCESI di. - In provincia di Salerno, residenza in Teggiano (antico municipio romano).
Ha una superficie di 100 kmq. con 90.000 ab., dei quali 89.070 cattolici; conta 49 parrocchie e 180 chiese servite da 80 sacerdoti diocesani e 18 regolari; ha un seminario diocesano (1948). È suffraganea di Salerno.
La diocesi fu istituita da Pio IX il 21 sett. 1850; cedendo alle istanze del re di Napoli Ferdinando II, il Papa fissò in Diano la residenza del vescovo di Capaccio e la diocesi prese il nome di Capaccio e Diano; poco dopo però Capaccio venne separato Vallo (v.). Nel 1882 la diocesi di Diano assunse la denominazione di D.-T. La cattedrale è la chiesa di S. Maria Maggiore. Enrico Josi
DIARIO DI ROMA. - Questo D., detto comunemente Cracas, è il più importante e caratteristico periodico romano del 1700 e 1800. Fu iniziato il 5 ag. 1716, sotto Clemente XI, dai fratelli ungheresi Luca Antonio e Giovanni Cracas per diffondere le notizie della guerra austro-turca. Cessata questa nel 1719, esso continuò acquistando sempre maggiore importanza. Si estinse nel 1894.
Il giornale, stampato in Roma nella stamperia Cracas presso S. Marco al Corso, era di formato piccolissimo, in 24°, da 12 a 34 pagine; talvolta con un supplemento. Il frontespizio era variamente figurato. Il primo titolo fu Diario ordinario d'Ungheria; dava dapprima solo notizie militari estere; nel 1718 vi si aggiunse qualche cenno di cronaca romana e divenne bisettimanale. Con il n. 213 del 1718 il titolo fu Diario ordinario e restò tale a tutto il 1774. Dal 1721 il D. fu trisettimanale; dal 2 sett. 1768 uscì il venerdì con notizie dall'Italia e dall'estero; il sabato con quelle da Roma. Il n. 8234, 30 genn. 1771, fa menzione della morte di Caterina Cracas, figlia di Luca Antonio, la quale per 40 anni aveva dedicato la sua vita al D., curandone la compilazione. In seguito, il giornale fu diretto dall'abate Vincenzo Giannini, da Gaetano Cavalletti, dall'abate Pietro Magnani e da Giovanni de Angelis. Dal 1775 si hanno due D. con una nuova serie progressiva numerica, e cioè il Diario estero di 24 pagine che esce il venerdì e il Diario ordinario di 12 o più pagine, che esce il sabato.
Il D. fu sospeso dal 15 dic. 1798 e sostituito dalla bisettimanale Gazzetta di Roma, fino al 5 ott. 1799 in cui riprende la pubblicazione. Dal 29 giugno 1808, il D. si chiama D. di R. e senza figurazioni sul frontespizio; è distribuito il mercoledì e il sabato. Al 29 luglio 1809 il D. è di nuovo sospeso fino al 13 luglio 1814. Verso la fine dello stesso anno comincia ad apparire sul frontespizio lo stemma papale. Nel 1815, e fino al 1848, vi si aggiunge la pubblicazione di un altro foglio dal titolo Notizie del giorno, che, sorto per dar notizie della guerra austriaca contro Murat, continua ogni giovedì come supplemento del D. Col 1837 il D. cambia completamente aspetto: di formato molto più grande, in 4°, ogni numero si compone di 4 pagine, a 3 colonne. Esce il martedì e il sabato. Nel frontespizio in alto compare una figura alata. Il 15 genn. 1848 la pubblicazione del D. cessa per rivivere, completamente trasformata, nella Gazzetta di Roma. Nel 1887 Costantino Maes riprende l'antica veste del D., dando origine al Cracas, 2ª serie, che dura fino all'8 luglio 1893, e al Cracas, 3ª serie, dal 3 sett. 1893 al 15 luglio 1894. Queste due ultime serie, stampate nella tipografia della Pace di F. Cuggiani, sono molto meno importanti.
DIARIO
ORDINARIO
D'UNGHERIA(Num. 1.)
In data delli 5 Agylo
1716.
IN VIENNA, S. in ROMA
Nella Stamperia di Gian Fran-
celon Cracas, pref. S.
Marco al Corso.
Con licenza de' Superiori.
DIARIO
ORDINARIO
Num. 5010.In data delli 30. Agylo