DIENTZENHOFER, FAMIGLIA

DIENTZENHOFER, FAMIGLIA - Architetti tedeschi originari di Aibling in Baviera e che si dividono in due rami, uno attivo a Bamberga e l'altro a Praga; del ramo di Bamberga il più antico rappresentante è GEORG, m. nel 1689 a Waldsassen, il quale costruì la chiesa di S. Michele a Bamberga.

Più interessanti: JOHANN LEONARD D. e JOHANN D., fratelli. Il primo, attivo a Bamberga fin dal 1687, m. in quella città nel 1707. Nel 1703 lavorò alla costruzione della residenza del vescovo mentre costruiva anche l'abbazia. Altre sue opere sono il convento e l'abbazia di Banz presso Lichtenfeld e il convento di Schöntal sul Jagst. JOHANN proseguì l'attività del fratello; costruì il duomo di Fulda e quindi il bellissimo castello di Pommerfelden e la chiesa del convento di Banz. Tutti e tre questi architetti operano traducendo con accento alemanico il linguaggio architettonico di gusto italiano. Georg

è ancora fedele ai precetti vignoleschi consacrati nella chiesa del Gesù mentre Johann Leonard e Johann sono più inclini alle forme borrominiane non senza subire qualche influsso francese.

Al ramo bavarese della famiglia appartiene CHRISTOPH, n. nel 1665 ad Aibling e m. a Praga nel 1722, dove gli vengono assegnate molte costruzioni che sviluppano temi di origine italiana, soprattutto del Guarini; tuttavia non si conoscono i limiti effettivi della sua attività.

Più celebre il figlio KILIAN IGNAZ, n. a Praga nel 1689 ed ivi m. nel 1751. A Vienna conobbe l'opera di J. B. Fischer von Erlach e di L. Hildebrandt, i cui influusi fuse con gli elementi guariniani a lui derivati dall'iniziale ammaestramento paterno. Suo capolavoro è forse la chiesa di Vodolka in Boemia; lavorò intensamente a Praga ove riuscì a dare una particolare intonazione a numerosi ambienti architettonici della città. Si ricordano oltre la bella chiesa di S. Tommaso, quella di S. Bartolomeo, e le altre dei SS. Pietro e Paolo, di S. Giovanni Nepomuceno, di S. Caterina, ecc. Gli vengono anche assegnati molti conventi e palazzi a Praga e fuori, ma non si esclude che una parte di queste costruzioni sia stata eseguita da suoi aiutanti, o seguaci.

BIBL.: H. Schmerbec, Beiträge zur Geschichte d. D., Praga 1900; id., s. V. in Thieme-Becker, IX, pp. 238-39; G. Dehio, Handbuch f. deutsch. Kunstdenkmäler, I-III-IV, Berlino 1925-1926-27, V. indice; Fr. Baumgart e O. Stefan, s. V. in Eur. Ital., XII (1931), pp. 779-80. Emilio Lavagnino
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“DIENTZENHOFER, FAMIGLIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 913. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/dientzenhofer-famiglia.