DIVINI ILLIUS MAGISTRI

«DIVINI ILLIUS MAGISTRI». - Enciclica di Pio XI, del 31 dic. 1929 (AAS, 22 [1930], pp. 49-86), intorno all'educazione cristiana della gioventù. L'argomento di capitale importanza nel campo della pedagogia e, nello stesso tempo, della religione, viene magistralmente trattato in questa, che può chiamarsi la «magna charta» dell'educatore.

L'enciclica risponde a tre questioni: 1) A chi spetta l'educazione? a) Spetta prima di tutto alla Chiesa per diritto positivo divino, in quanto specificamente investita da Gesù Cristo della missione di insegnare e di rigenerare le anime alla vita soprannaturale; madre e maestra, essa ha educato i popoli, spesso da sola, raccogliendo i frutti migliori di moralità e di civilizzazione; b) spetta pure alla famiglia per diritto naturale, derivato direttamente dal fatto della generazione; e questo diritto è inalienabile, anteriore ad ogni diritto dello Stato, e perciò inviolabile; c) spetta anche allo Stato, per l'autorità che gli compete di provvedere al bene comune temporale della comunità. Perciò esso deve proteggere il diritto educativo della Chiesa e della famiglia, supplire al difetto dei genitori, rimuovere gli ostacoli pubblici ad una sana educazione; e ha il diritto di riserbarsi alcuni rami propri dell'istruzione, di completare anzi l'opera della famiglia e della Chiesa, dove queste non arrivano o non bastano, con scuole e istituzioni proprie. A salvaguardare questi diritti occorre, naturalmente, la coordinazione delle tre società. 2) Chi è il soggetto dell'educazione? È l'uomo «tutto quanto», corpo e spirito, decaduto per il peccato, redento dal Cristo. L'educazione non può quindi essere solo naturale, ma deve essere anche soprannaturale, non ignorando la Grazia e la legge divina. 3) Qual'è l'ambiente della educazione? a) La famiglia con la sua vigilanza e le sue premure; b) la Chiesa con i suoi Sacramenti e i suoi istituti; c) le opere di vigilanza e di preservazione, oggi più specialmente necessarie, che in altri tempi. 4) Qual'è il fine della educazione? La formazione dell'uomo, non solo, ma del cristiano; quindi l'educazione deve abbracciare tutto quanto l'ambito della vita umana,

plasmare caratteri integri e compiuti, prendendo a modello gli incomparabili esempi di Gesù Cristo.

Bibl.: Cf. la bibl. alla voce EDUCACIONE. Celestino Testore