DOMENICO di FIANDRIA. – Filosofo e scrittore domenicano, n. a Merris (o Merville), diocesi di Tirouane (Francia del nord) nel 1425 c.a., ma Firenze il 16 luglio del 1479. Studiò a Parigi, dove poi insegnò filosofia con notevole rinomanza. Il 7 sett. 1461 entrò nell'Ordine domenicano a Bologna, allora centro della Congregazione riformata di Lombardia. Fu professore per vari anni a Bologna (1462-1470) e a Firenze (1471-72). Per volere di Lorenzo de' Medici insegnò fisica nella nuova Accademia di Pisa (1472-73); infine dal 1478 fu reggente nello Studio domenicano di Firenze dove morì di peste.
Lasciò molti libri di logica, di filosofia naturale, di metafisica e di filosofia morale. Di lui si conserva: Quaestiones quotidiebetales (Venezia 1500); Quaestiones super commentaria s. Thomae in libros posteriorum analiticorum Aristotelis (ivi 1507, 1526, 1548, 1587, 1600); Expositio super fallacis s. Thomae de Aquino (edito insieme al precedente); Tractatus de suppositionibus (Oxford, Bodleian Library, ms. A. 370); Expositio super libros de anima (Venezia s. d., ripubblicato varie volte); Summa divinae philosophiae (ivi 1409; Colonia 1621; Bologna 1622).