DONATO di Besançon, santo. - Legislatore monastico, m. prima del 660. Figlio del duca Walderlen, fu monaco di Luxeuil e divenne poi vescovo di Besançon. Ma anche sulla cattedra episcopale menò vita da monaco e si adoperò per lo sviluppo della vita monastica.
Per opera sua sorseo due monasteri nuovi nella sua sede vescovile: a quello di S. Paolo impose l'osservanza delle due Regole di S. Benedetto e di S. Colombano, cosa non infrequente in quel tempo. Per le monache del monastero fondato da sua madre (Jussa-Moutier) compilò egli stesso una nuova Regola, basata su quelle di S. Colombano, di S. Cesario, e soprattutto di S. Benedetto che proprio in quel tempo guadagnava sempre più terreno. La Regola di D. (Sancti Donati episcopi Vesontionensis Regula ad Virginis), in larga parte ripetizione di quella benedettina, è in PL 87, 273-98.
D. morì il 7 ag., giorno in cui è commemorato nel Matriologio benedettino, ma se ne ignora l'anno.