DREXEL (Drexelius), JEREMIAS. - Gesuita, scrittore di ascetica, n. il 15 ag. 1581 ad Augusta da genitori protestanti; m. a Monaco di Baviera il 18 apr. 1638. Perduto il padre, si fece cattolico; nel 1598 entrò nella Compagnia di Gesù e fu professore a Monaco e ad Augusta e dal 1615 predicatore alla corte del duca Massimiliano di Baviera.
Il D. si distinse come oratore elegante, di forma originale, denso di dottrina; e per 23 anni fu udito con grande plauso. L'efficacia della sua oratoria era accresciuta dall'esempio della sua vita. Per giovane maggiormente al numeroso pubblico che affollava il suo pulpito, D. ridusse in opuscoli ascetici molti soggetti della sua predicazione, che ebbero grande diffusione. Nei soli anni dal 1620 al 1639 vennero alla luce 21 suoi scritti, con una tiratura complessiva di 158.700 esemplari. A queste si aggiunsero le riedizioni all'estero con molte versioni nelle lingue principali. La sua opera più im-portante fu il Deliciae gentis humanae, in 3 voll. (Monaco 1638). Vasto successo ottennero anche gli opuscoli De aeternitate considerationes (ivi 1620), che in soli 4 anni ebbe 9 ristampe, e lo Zodiacus. Christianus locpletatus seu signa duodecim Divinae praedestinationis (ivi 1622).
BRELL, S. Sommervogel, III, coll. 181-205; G. Duhr, Geschichte der Jesuiten in den Ländern deutscher Zunge, II, II, Friburgo in Br. 1913, pp. 444-50 (v. indice). Arnaldo Lanz.