ECBATANE ('Εκβατάννα'). - Due città della Modia, di cui una era la capitale della Modia del nord (Media Arapatene), l'altra più a sud era la capitale della grande Modia. La prima è stata identificata con le rovine di Taht-i Sulajman; la seconda si suppone doversi localizzare nella città odierna di Hamadan.
Erodoto dice della prima che è la città della settimana di cinta e ne dà una lunga descrizione. Questa somiglia in parte a quella che ne dà il libro d'eterocronico di Judit, I, 1-4.
Ai tempi di Sargon II d'Assiria il medo Dioces aveva raggruppato molte tribù disperse di Elamiti, Samaritani, Ansaniti, s'era fatto proclamare re ed aveva scelto E. come capitale. Fraorte (Pharates), ca. il 647-25, gli succedette, ebbe sottomesse ed aderenti anche altre regioni e trionfo di Teispe, re dei Persiani che aveva approfittato della distruzione di Susa (640) per impadronirsi del resto di Elam e proclamarsi re di Anzan. Fraorte (Arphaxad di Judit, I, 1) si insediò solo qualche anno nella sua capitale E., poiché morì in una guerra contro l'Assiria.
L'E. del nord è ricordata anche in Tob. 3, 7; 8. Il testo della Volgata, che invece di E. dà il nome di Rages, è unico contro tutte le altre versioni e si deve quindi correggere: ciò che è anche richiesto dal contesto dei capp. 7 e 8, dove Raffaele parla di una città (non nominata) per recarsi a Rages dove abitava Gabelo.
L'E. del sud fu la capitale dell'Impero dei Parti. Prima, sotto Dario I, era la residenza d'estate dei re di Persia. La Bibbia vi accenna probabilmente in Esd. 6, ove fu rinvenuta la copia dell'editto di Ciro che permetteva agli Ebrei il rimpatrio e la ricostruzione del Tempio e della loro capitale. Giustino Boson