Discendente dai nobili di Hochheim, domenicano - Erfurt, E. studiò a Strasburgo - Colonia. Tra il 1290 e il 1298 priore - vicario in Turingia, scrisse la Rede der Unterscheidung. All'Università di Parigi conseguiti il magistero (Meister E.), insegnò, disputò e predicò. Primo provinciale della provincia di Sassonia nel 1303, fu dal Capitolo generale del 1307 nominato anche vicario di Boemia. Eletto, nel 1310, provinciale di Germania, ma non confermato, fu mandato di nuovo a Parigi per insegnarvi (1311-1313). Se E. consacrò gli anni migliori all'ammini-strazione, non tralasciò mai di scrivere (Buch der göttlichen Tröstung per la regina d'Ungheria; Quaestiones, ecc.) e di predicare. Questa era la sua vocazione. Nel 1313 si trova a Strasburgo. Molti i suoi sermoni, tramandati in «reportationes» di dittori e uditrici. Il pensiero formato nella scuola si offuse in prediche d'alto pregio dinanzi al clero, al popolo, alle beghine ortodosse e soprattutto dinanzi alle comunità religiose, specialmente domenicane che ebbero in Strasburgo 7 monasteri. Percorse pure altre
(da F. Courby, Sacrifici e Hecat. Religi. in bronce., Fondation E. Piet. Monumenti., XVIII, Parigi 1914, tav. 6)
ECATTE - Sacrificio a E. Rilievo (III sec. a. C.) - Atene, Museo.
un realismo negatore è pessimista, per liberarsene più tardi quando aspirazioni di riforma e di ricostruzione dirigeranno le sue preoccupazioni verso più vasti problemi: così nel Crime do Padre Amaro (1875), suo primo successo, studiava al lume dell'osservazione e dell'esperienza il problema del celibato religioso, ma nel Primo Barilio (1878) e più nei Maias (1888) l'interesse si estende alla vita della capitale, alla sua morale, alla sua religione, l'acutezza di osservazione e l'emozione talora intensa non sono sminuite dall'esagerazione caricaturale. Il motivo autobiografico delle di poco posteriori Maias rius de un atome, rese amare dal senso della vita della vita, si accentua nella Correspondencia de Fadrique Mendes (1889), un esteta sensibile alle idee nuove ma incapace di realizzarle.
Il Mandarino (1880) presenta in un quadro esotico una divertente satira della burocrazia portoghese, mentre La Religia, caricatura del bigottismo ipocrita, è occasione ad una stupenda evocazione della Passione e dei Luoghi Santi. In un'ultima fase, e particolarmente nei romanzi A illustre casa de Ramires A. A cidade e a serre (La città e la montagna), tale posizione appare superata: l'orizzonte si allarga e si rischiara di un ottimismo sereno; libero dai canoni dell'arte realistica, lo scrittore non si diffonde ormai nella notazione minuta del particolare, ma attorno ad un tema reale crea quadri di ideale bellezza: I Contos ne segnano l'ultima vetta. Fra le cose minori, il racconto A catastrofe assume un particolare significato in quanto esaltazione di quella esperienza di dolore che sola è capace di svegliare le migliori energie di un popolo come di un individuo.