DU TILLOT, GUILLAUME. - Uomo politico francese, n. a Bayonne il 22 maggio 1711. Compiuti gli studi a Parigi, entrò al servizio dell'infante Filippo di Spagna nel 1730, lo seguì nel 1749, quando questi prese possesso del ducato di Parma, come intendente della real casa. Si adoperò contro i privilegi civili della Chiesa, allontanando i Gesuiti e abolendo l'Inquisizione.
Dedicò la sua attività riformatrice anche alla scuola a lui si deve la Costituzione per i nuovi regi studi (1768). La sua politica gli procurò numerosi nemici, ma la sua posizione fu rafforzata dall'intervento di Luigi XV, che nel 1756, per pagare i debiti del ducato, ne impose la nomina a ministro delle finanze. Nel 1765 venne creato marchese di Felino, ma, morto Filippo e successogli nel ducato Ferdinando, incontrò nuove difficoltà, anche per l'ostilità della duchessa Elisabetta. Grazie all'appoggio della corte francese, governò ancora con poteri pressoché assoluti, insistendo nelle riforme, ispirate ad un convinto colbertismo. Nel 1771 una sommossa improvvisa misera in pericolo la vita del ministro che, costretto a lasciare Parma, morì poi dimenticato a Parigi nel dic. 1774.