DURINI, ANGELO MARIA

DURINI, ANGELO MARIA. - Cardinale, n. a Milano da nobile famiglia il 24 maggio 1725, m. a Balbiano (Como) il 28 apr. 1796. Dopo essersi laureato in diritto al Collegio Romano, seguì lo zio

Carlo Francesco nella nunziatura di Parigi. Nel 1758 Clemente XI lo nominò referendario di Segnatura, e l'anno dopo lo inviò inquisitore a Malta. Dopo 6 anni di permanenza nell'isola, ebbe il titolo di arcivescovo di Ancira (22 dic. 1766), e poi la nunziatura di Polonia (ag. 1767). Quivi erano gravissime le condizioni religiose e politiche, essendo in lotta i « dissidenti », cioè i luterani, con i cattolici, e mentre gli uni, appoggiati dal governo legale, invocavano i Russi, gli altri, con a capo i vescovi, si ergevano a difensori dell'indipendenza nazionale.

Partecipò il D. attivamente agli avvenimenti del regno favorendo la confederazione di Bar contraria al governo del re, onde questi fece del tutto per farlo richiamare (sett. 1772). L'anno seguente fu nominato vicelegato di Avignone e del Venassino, restituito allora alla S. Sede. Quivi rimase fino al giugno 1776, quando gli fu concesso il cardinalato e la ricca abbazia di Merate (Brianza). Da allora visse nelle sue ricche ville intorno a Milano, che divennero centri di cultura e ritrovo di letterati e poeti, tra cui il Parini che gli dedicò l'ode La gratitudine. Poetò egli stesso in latino, in modo artificioso e convenzionale (Carmina, 2 voll. [Varsavia 1768-69]).

BIBL.: G. B. Marchesi, Un accennato del Settecento, in Arch. stor. lombardo, 4ª serie, 31 (1904, III), pp. 51-142; F. F. De Daugnon, Gli italiani in Polonia dal IX sec. al XVIII, II, Crema 1907, p. 111 sg.; R. Calzini e P. Portaluppi, Il palazzo e la famiglia D. in due secoli di vita milimene, 1648-1648, Milano 1923, pp. 41-43; Pastor, XVI, 1 (v. indice). Renata Orasi Ausenda
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“DURINI, ANGELO MARIA.” Enciclopedia Cattolica, vol. IV (1950), p. 1168. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/durini-angelo-maria.