EDMONDO RICH, SANTO

EDMONDO RICH, santo. - Arcivescovo di Canterbury, n. ca. il 1180, m. il 16 nov. 1240. Detto anche E. di Abingdon per il luogo di sua nascita nella contea di Berks, o di Pontigny per quello della sua ultima dimora (mentre il nome R. sembra sia tardo e sospetto: cf. Anal. Bolland., 46 [1928], p. 437), era figlio di un mercante di nome Edoardo o Rinaldo, il quale più tardi, con il consenso della moglie Mabel, si ritirò a vita monastica nel monastero di Eynsham. Educato cristianamente dalla madre, giovanissimo (sui 15 anni) fu mandato con il fratello Roberto a studiare a Parigi, dove divenne maestro nelle arti che insegnò per ca. 6 anni, ritornando quindi in Inghilterra, a Oxford.

Tornò più tardi nuovamente a Parigi (le Vita vogliono che ciò avvenisse dietro una visione avuta della madre

defunta, che l'incitò a dedicarsi allo studio delle cose sacre invece che alle scienze profane), dove studiò teologia e fu ordinato sacerdote. Sembra certo che egli abbia insegnato teologia a Parigi. Tornato a Oxford dopo essere stato cancelliere della Chiesa di York, nel 1222 fu fatto tesoriere di quella di Salisbury a più tardi da Gregorio IX fu incaricato di predicare la Crociata in Inghilterra. Per la difesa dei diritti della libertà ecclesiastica dovette sostenere lunghe lotte, specialmente contro il re Enrico III e i grandi del regno. In conseguenza di esse, negli ultimi anni della sua vita si trovò costretto ad abbandonare l'Inghilterra e passò nel continente, nell'abbazia cistercense di Pontigny, quindi a Soisy, dove santamente moriva.

Un intenso amore alla castità, difesa con aspre penitenze e mortificazioni fin dalla sua fanciullezza, caratterizzato la sua vita, e a questo proposito si narra come egli consacrisse la sua verginità alla Madonna. Fu favorito in vita del dono dei miracoli ed ebbe frequenti comunicazioni con il mondo soprannaturale. L'11 genn. 1247 fu canonizzato da Innocenzo IV e alcuni mesi dopo (7 giugno) si fece la traslazione delle sue reliquie.

Lasciò anche qualche scritto: Speculum Ecclesiae (Bibliotheca Patrum, V, Parigi 1624, p. 765), testimonia della sua attività episcopale; ci restano pure le Constitutiones Provinciales V. Edmundi Cantuariensis Archiepiscopi circa an. 1236 (Macai, XXIII, 416-28), ed una Summa Abendoniensis, inedita. Altre opere, frutto specialmente degli anni d'insegnamento, sono andate perdute.

BIBL.: C. Wisch, Biblioth. Script. Ord. Cisterc., Colonia 1656, p. 88; Padri Maurini, Hist. littér. de la France, XVIII, Parigi 1835, pp. 253-69; W. Wallace, Life of St. Edmund of Canterbury, Londra 1893; M. R. Newbolt, E. R. archbishop and saint, ivi 1928; P. Glorieux, Répertoire des maîtres en théologie de Paris en XIIIe siècle, I, Parigi 1939, p. 261; cf. anche Extraits du Diarium Itineris Romani de Papenbach, in Anal. Boll., 65 (1947), p. 94 ss. Alberto Ghinato
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“EDMONDO RICH, SANTO.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 73. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/edmondo-rich-santo.