EGERTON, PAPIER. - Gruppo di papiri appartenenti per acquisto al Museo Britannico e provenienti forse parte da Ossirino per dall'Artis-nicite; è catalogato fra essi, sotto il n. 1, il celebre papiro dei minimi di Eronda, edito dal Kenyon (Classical Texts) nel 1891; ma solitamente, quando si nomina questa collezione, si allude alla importanza dei suoi papiri che interessano il cristianesimo. Essi sono: il n. 2, con il testo di un frammento di Vangelo apocrifo; il n. 3 del sec. III, con il probabile commento ad un testo dei Vangeli; il n. 4, pure del sec. III, con un brano di II Par.; il n. 5, del sec. IV-V, contenente il foglio di un libro liturgico, in relazione forse con la «Messa dei fedeli» del rito bizantino.
Grande importanza fu data giustamente al p. E. 2, del sec. II o III, che nell'edizione di Bell e Sckat ha il n. 1. Vi si toccano vari argomenti: il discorso di Gesù ai giudei leggisperiti (cf. Io. 3, 19-47); l'allusione al tentativo dei giudei di lapidare Gesù (cf. Io. 8, 59); l'esposizione del risanamento del lebbroso (Mt. 8, 2-4; Mc. 1, 40-44; Lc. 5, 12-14); in domanda sul tributo da pagare ai re (Mt. 22, 16 sgg.); un ultimo episodio allude ad una miracolosa seminazione di Gesù nel Giordano, di cui i vangeli canonici non parlano. La discussione verte intorno ai rapporti di questo nuovo testo cui vangeli canonici, perché esso non è né un centone di vangeli noti, né parte di un apocrifo già conosciuto, è neppure l'ipotesi che si tratti di un frammento del cosiddetto Vangelo degli Esigkiani è dimostrata.