EGINARDO (EINHARDUS, EINARDUS, AGENARDUS)

EGINARDO (Einhardus, Einardus, Agenardus). - Biografo di Carlomagno, n. da Eginardo a Engilfrit nel Maingau tra il 768 e il 770, m. nell'abbazia di Seligenstadt, il 14 marzo 840. Studiò con successo a Fulda, dove figura come scriba dell'abare Baugulfo in 6 documenti del 788-91, e nella «scola palati» sotto la direzione di Alcuino donde uscì umanista perfetto. Il suo nome accademico era Beseleel. Soggiornò alla corte di Carlomagno (792-94 fino all'814), dapprima come «nutritius» poi come «exertor operum regalium in Aquisgrani palatio» (Cesta abbatum Fontanellensium, 17: MGH, Scriptores, II, p. 293) con l'incarico di soprintendere alla costruzione del complesso monumentale imperiale di Aquisgrana. Nell'806, portò a Roma a nome dell'Imperatore l'atto di Thionville contenente la divisione dell'Impero. Ludovico il Pio diede a E. e a sua moglie Imana (la leggenda nel sec. XII si impossesserà poi del loro idillio giovanile) le località di Micheletadt nell'Odenwald e dell'alto e basso Mühlheim sul Meno (11 genn. 815) inoltre assegnò a E. le grandi abbazie di S. Pietro del Mont Blandin, S. Bavone (Gand), Fontenelle, S. Servazio presso Maastricht ed altri benefici. E. diventava così uno dei più potenti abati laici dell'epoca. Dall'817 ca. fu segretario di Ludovico il Pio, precettore di Lotario, e prese parte attiva alla vita della corte sino all'829 distinguendosi «non solum pro scientia, verum etiam pro universa morum honestate» (Valafrido Strabone nel prologo aggiunto alla Vita Karoli). Nell'830 ottenne di potersi ritirare nell'alto Mühlheim, dove fondò l'abbazia chiamata Seligenstadt ed eresse una basilica, sul tipo di S. Prassede, in onore dei martiri ss. Marcellino e Pietro di cui ebbe i corpi nell'827 per interessamento del famigerato distributore di false reliquie, diacono Deusdona. Governò con saggezza la nuova abbazia, come abate laico, e ne fece un attivo contro di cultura. Nell'836 perdette con sommo suo dolore, la consorte (cf. l'epistolario di Lupo di Ferrières, ed. E. Dümmler in MGH, Ep. aevi Kar., IV, Berlino 1925, pp. 9-17). E. fu sepolto nella sopraricordata basilica e Rabano Mauro ne dettò l'epitaffio (ed. E. Dümmler, in MGH, Poetae latini aevi Karolini, II, pp. 237-38). E. è con-

siderato come il prototipo degli intellettuali laici dell'evo carolino: devoto, letterato, artista, storico e teologo.

Opere: la principale è la Vita Karoli Magni (ed. critica O. Helder-Egger, in MGH, Scriptores rerum Germanicarum in usum scholarum [1911]; BHL, 1580, Supplementum, p. 66), scritta fra l'817 e l'822, fonte di primaria importanza per la storia di Carlomagno, ad onta di difetti reali che non è il caso di esagerare, come la cronologia difettosa, l'esaltazione dell'eroe, ecc.; l'autore vi dimostra autentiche doti di storico e di letterato. Oltre un certo numero di lettere (ed. K. Hampe, in MGH, Epistolae aevi Karolini, III [1899], pp. 125-45) si conservano di E. due operette che si riferiscono alla polemica Claudio di Torino (v.) e cioè la Translatio et miraculo ss. Marcellini et Petri (ed. G. Waitz, in MGH, Scriptores, XV, I [1887], pp. 338-64; BHL, 5233) in un prologo a 4 libri, scritta tra l'830 e l'834, in cui l'autore dimostra quanto sia giustificata la fiducia dei fedeli nelle reliquie dei santi martiri; la Quæstio de adoranda croce (ed. K. Hampe, sopra cit., pp. 146-49), scritta per Lupo di Ferrières (apr. 836) piccolo gioiello di letteratura e precisione; dopo una sottile distinzione tra oratio e adoratio, conclude per l'adorazione cioè venerazione della Croce. Gli è pure attribuita una composizione ritmica, la Poesia Christi Martyrum Marcellini et Petri (ed. E. Dümmler, in MGH, Poetae latini aevi Karolini, II, pp. 125-35; BHL, 5232). Gli annali, talvolta chiamati Annales Einhard, non gli appartengono.

BIBL.: Edizioni antiche: PL 97, 25-62; 104, 355-61c; A. Teuler, Oeuvres complètes d'Eginhard, 2 voll., Parigi 1840-45. - Manitius, I, pp. 639-47; L. Halphen, Einhard historien de Charlemagne, in Etudes critiques sur l'histoire de Charlemagne, Parigi 1821, pp. 60-103 (critica negativa); F. Garschel, Notes critiques sur Eginhard, biographe de Charlemagne, in Revue belge de philologie et d'histoire, 3 (1925), pp. 725-58 (risidita 23); A. Kleinsclauer, Eginhard (Annales de l'Université de Lyon, 3e série, 12), Parigi 1942 (biografia completa e molto serena nel giudizio). Circa la Basilica, cf. A. Schuchert, La basilica del SS. Marcellino e Pietro a Seligenstadt sul Meno secondo i recenti scopi, in Riv. di Archeol. cristiana, 15 (1937), pp. 141-46. - A. Pietro Frutza
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“EGINARDO (EINHARDUS, EINARDUS, AGENARDUS).” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 112. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/eginardo-einhardus-einardus-agenardus.