EGINO da VERONA. - Discende probabilmente da nobile famiglia sveva imparentata con i duchi Alcholfinger; fu educato nel monastero di Reichenau dove ebbe un'ottima formazione culturale.
Fu al servizio di Carlomagno che lo mandò vescovo a Verona nel 772, perché contribuisse a rafforzare il dominio carolingio nell'alta Italia. E. ottenne non solo successi politici ma promosse pure gli interessi di lì buon governo della diocesi. Dopo molti anni di governo ritornò a Reichenau presso l'abate Valdo, suo amico, e qui, ca. il 799, fondò Niederzell, una chiesa dedicata ai ss. Pietro e Paolo. Aveva lasciato a Verona, quale vicario della diocesi, Ratoldo, forse suo nipote, già cappellano maggiore della corte di Pipino. Morì a Reichenau il 27 febbr. dell'800, come attesta la cronaca di Ermanno Contratto.
Di interesse letterario E. lasciò una preziosa raccolta di omelie di Padri della Chiesa, specialmente Agostino e Leone, e molti altri minori. La raccolta appartiene al gruppo degli antichi sermonari di tipo romano, quali quello di Alano di Farfa e di S. Pietro in Vaticano, più tardi soppiantati da quello di Paolo Diacono.