EGINO DA VERONA

EGINO da VERONA. - Discende probabilmente da nobile famiglia aveva imparentata con i duchi Alabolfinger; fu educato nel monastero di Reichenau dove ebbe un'ottima formazione culturale.

Fu al servizio di Carlomagno che lo mandò vescovo a Verona nel 772, perché contribuisse a rafforzare il dominio carolingio nell'alta Italia. E. ottenne non solo successi politici ma promosse pure gli interessi ed il buon governo della diocesi. Dopo molti anni di governo ritornò a Reichenau presso l'abate Valdo, suo amico, e qui, ca. il 769, fondò Niederzell, una chiesa dedicata ai ss. Pietro e Paolo. Aveva lasciato a Verona, quale vicario della diocesi, Ratoldo, forse suo nipote, già cagogliano maggiore della corte di Pipino. Morì a Reichenau il 27 febbr. dell'802, come attesta la cronaca di Ermanno Contratto.

Di interesse letterario E. lasciò una preziosa raccolta di omelie di Padri della Chiesa, specialmente Agostino a Leone, e molti altri minori. La raccolta appartiene al gruppo degli antichi sermonari di tipo romano, quali quello di Alano di Farfa e di S. Pietro in Vaticano, più tardi soppiantati da quello di Paolo Diacono.

BIBL.: V. ROMA. Die lateinischen Meermann-Handschriften, Berlino 1892, pp. 77-95; Manitius, I, pp. 250, 266; G. Löw, Il più antico sermonario di S. Pietro in Vaticano, in Riv. di Arch. cristiana, 19 (1945), p. 166-168. - Ulderico Vicentini
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“EGINO DA VERONA.” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 112. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/egino-da-verona.