ELI (ebr. 'Elf, Volg. Helf). - Antenato di Gesù
(solo in Lc. 3, 25) a penultimo dei « Giudici »; della
sua giudicatura però, durata 40 anni, nulla è noto.
Unico che abbia riunito in sé le due somme attri-
buzioni, fu anche pontefice; discendeva da Ithamar,
non da Eleazar.
La Bibbia ne ricorda gli ultimi anni narrando la
storia di Samuele (I Sam. 1-4). Abitava in Silo, presso
il Tabernacolo: ivi un giorno riprese Anna, credendola
ebbra; ma poi, udito che era in pena, la mandò conso-
lata (I Sam. 1, 12-18). Sotto la sua tutela crebbe al ser-
vizio di Dio, ed è la sua gloria maggiore, Samuele. Ma era
un debole: con i suoi figli Ophni a Phinees, empi e
sacrileghi, usò semplici ammonimenti quando sarebbe
stata necessaria una repressione severa (ben diversamente
agirà, sa simile congiuntura, Samuele); per questo i
peccati dei figli gli furono imputati. Due volte Dio, per
bocca d'un profeta ed apparendo una notte al suo pupillo,
lo preavverti del castigo imminente: gli veniva minac-
ciata la cessazione del pontificato nella sua famiglia,
anzi l'estinzione quasi totale, violenta, di essa (v. ABIA-
THAR; ACHIMELECH). Avendo E. 98 anni, in una guerra
con i Filistei, fu perduta l'Arca: tale notizia lo uccise
(I Sam. 2, 11-4, 18). L'animo mite, la sincera pietà,
l'umile accettazione della dura volontà divina, le cure
rivolte a Samuele valsero certo a fargli ottenere da Dio
il perdono della sua riprovevole debolezza. Gino Bressan