cano, n. a Napoli nel 1486 c., m. ivi nel 1570 c.
Fu priore nel convento di S. Pietro Martire in Na-
poli, poi provinciale di Napoli (1532), per vari anni
reggente dello Studio domenicano e per due volte
viceracelliere della facoltà di teologia all'Università di Napoli.
Scrisse: Piorum clvpeus adversus veterum recentiorum-
que haereticorum pravitatem fabrefacius (Vanezia 1563);
Christianae religionis arcana (ivi 1566).
Bibl.: Quétif-Echard, II, p. 212; C. Minieri Ricci, Me-
morie siariche degli scrittori nati nel regno di Napoli, Napoli 1844,
p. 115; B. Reichert, Acta capitulorum gen. O. P., IV (Monumenta
O. P. hist., 9), Roma 1901, p. 244; G. Meersseman-D. Planzer,
Magistrorum ac procuratorum generalium O. P. Registra litterarum
minora (1499-1523), (ibid., 21), ivi 1947, p. 92.
Alfonso D'Amato