ELIA, SANTO

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ELIA, santo. - Patriarca di Gerusalemme, n. nel 430 a. m. il 19 o 20 luglio 518. La sua vita, stretta- mente unita a quella di S. Plaviano II di Antiochia, riflette le difficoltà di quei tempi, in cui l'imperatore Anastasio perseguitava gli ortodossi in favore del monofisismo.

E., arabo - prima monaco della Nitria, ne fu espulso (457) da Timoteo Eluro di Alessandria e si rifugio in Palestina, dove fondò un monastero non lontano da Ge- rico. Nominato patriarca di Gerusalemme (494), non volle approvare la deposizione di Eufemio di Costantino popoli decretata da Anastasio né ebbe comunione con i mono- fisti alessandrini; ma insieme non ebbe rapporti con la Sede di Roma, da cui allora i Bizantini erano divisi per causa dello sciama di Acacio.

E. dovette prendere parte al Concilio monofisico di Sidone (511-12) e secondo un documento, forse non degno di fede, respinse il Concilio di Calcedonia. Non passò però dalla parte di Severo di Antiochia. È certo poi che nel 516 E. rinunciò alla sua sede pur di non re- spingere il Calcedonese. E. fu introdotto dal Baronio nel martirologo (4 luglio). I Siri lo festeggiano il 18 febbr. BnL.: Acta SS. Iulii, II, Anversa 1731, pp. 28-32.