ELETTI e ELEZIONE. - Eletti sono coloro che Dio sceglie per essere oggetto dei suoi doni soprannaturali in questa e nell'altra vita. Nel Vecchio Testamento sono detti eletti gli Ebrei specialmente quelli che nelle prove si mantenevano fedeli a Dio, nel Nuovo Testamento, i membri della Chiesa, nel linguaggio teologico corrente, coloro che si salvano. In questo ultimo senso è stata intesa nel passato la frase "molti sono chiamati, ma pochi eletti" (Mt. 20, 16, 22, 14), ma oggi si preferisce spiegare la parola "eletti" nel significato più largo di anime scelte, che servono Dio con ardore. Così vien sottratto il miglior fondamento biblico alla teoria che ritiene piccolo il numero dei predestinati in confronto del numero dei reprobi. In realtà, la questione del numero degli eletti non si può risolvere con provate valide né in senso ottimistico né in senso rigorista.
L'elezione è atto libero con cui Dio stabilisce di dare ai predestinati la gloria e le grazie necessarie per ottenerla. È insegnata dalla Chiesa, soprattutto nel due Concili che s'occuparono della predestinazione (Quierzy 853, Valenza 855, cf. Denz-U. 316, 322) ed è asserita dai teologi per il fatto che la predestinazione è gratuita. Non è infatti in grazia dei me-
ELETTI E ELEZIONE — ELETTRICITÀ
riti previsti, che uno è predestinato, dunque le è per una libera scelta di Dio. Se l'elezione sia distinta o no dalla predestinazione, è fortemente controverso (v. PREDESTINAZIONE).