ECK, JOHANN. - Teologo e polemista antiluterano, n. a Egg, nella Svevia, il 15 nov. 1486, m. a Ingolstadt il 10 febbr. 1543. Il suo cognome era Maier, però è meglio conosciuto con l'appellativo di E. da lui stesso scelto e derivato dal luogo di origine. Studiò in varie università (Heidelberg, Tubinga, Colonia, Friburgo) e si laureò in teologia nel 1510. Nel 1508 era divenuto sacerdote. Chiamato a insegnare teologia a Ingolstadt, tenne quella cattedra per 32 anni, e vi ebbe anche l'ufficio di decano e di rettore, dal 1512 di cancelliere, e infine anche di parroco accademico. Con l'attività sorprendente e la solida dottrina fu il principale sostegno del cattolicesimo in Baviera. Deciso e tenace avversario di Lutero ne sollecitò da Roma la condanna. Nel 1520 Leone X affidò la pubblicazione della bolla Exurge a Giro-

D'accordo con gli uomini più illustri del tempo e soprattutto con il Papa, esigeva vaste riforme a Roma stessa; nel suo memoriale, senza alcuna reticenza, mise a nudo gli abusi esistenti nella Curia e fece un vivo ritratto degli intrighi dei cacciatori di prebende. Nel 1526 si recò anche nella Svizzera per partecipare a una disputa contro Zuinglio. Per il suo ardore nel combattere, a ragione il card. Pole (v.) lo definì l'«Achille dei cattolici».
Numerose le sue pubblicazioni, e tutte, se si eccettua l'affrettata traduzione della Bibbia in tedesco, s'impongono all'attenzione dello studioso. Le principali sono: Chrysopassus praedestinationis (Augusta 1514); De primatu Petri (Ingolstadt 1520); De paenitentia et confessione secreta (a. l. 1523); De Purgatorio (Roma 1523); De Satisfactione (ivi 1523); De initio paenitentiae (ivi 1523) e soprattutto l'Enchiridion locorum communium (Landshut 1525) e il De Sacrificio Missae (ivi 1527). Cf. H. Jedin, Storia del Concilio di Trento, vers. it., I, Brescia 1949 (v. indice).