DUPASQUIER, SÉBASTIEN. - Filosofo e teologo scotista del sec. XVII, ritenuto uno dei più rappresentativi della scuola sullo scorcio di quel secolo. N. a Chambéry ca. il 1630, m. nel 1718. Religioso pio, appartenne alla provincia di S. Bonaventura dei Conventuali in Francia, dei quali fu ministro provinciale nel 1665. Con l'insegnamento e con gli scritti, notevoli soprattutto per chiarezza e concisione, contribuì molto a divulgare e difendere la dottrina scotistica. Filosofo e teologo tradizionale, ebbe però vedute originali ed importanti per lo sviluppo delle due scienze.
Opere principali: Summa philosophiae scholasticae et scotisticae (4 voll., Lione 1692; Padova 1705, 1718, 1732);
Summa theologiae scotisticae (8 voll., ivi 1695; Padova 1706, 1719, 1743; Chambéry 1698-1706); Tractatus postumus et ultimus de novissimis nostris et mundi (Chambéry 1718; a cura del pronipote p. Bruiset). Scrisse inoltre: De obligatione ad mortale in praeceptis aequipollentibus Regulae franciscanae adversus P. Nicolas stantem pro sola obligatione ad veniale (Annecy 1683); L'attrition suffisante pour la rémission des péchés dans le sacrement de Pénitence (2 voll., ivi 1687).