1. Servo damasceno di Abramo (Gen. 15, 2). Si ri-
tiene sia E. il servo più vecchio della casa d'Abramo,
l'amministratore d'ogni suo avere (Gen. 24, 2), Edelle
epito, che Abramo mandò in Mesopotamia a prendere una
mossa al suo figlio Iacobo (Gen. 24, 3-56). 2. Secondo figlio
di Mosè = Sephora (Ev. 18, 4; I Par. 23, 15). Rimase da
Iethro suo nonno finché Mosè non risalì dall'Egitto
a capo d'Israele (Ev. 18, 1-7). La sua discendenza è
descritta in I Par. 23, 17; 26, 25-27. Un beniaminita
(I Par. 7, 8). 4. Uno dei sacerdoti che al suono delle
trombe seguirono il trasporto dell'arca dalla casa di
Obededom e Gerusalemme (I Par. 15, 24). 5. Il capo
della tribù di Ruben, al tempo di David (I Par. 27, 16).
6. Profeta giudeo, figlio di Dodau, da Maresa; rimproverò
i Iosaphat l'alleanza con Ochozia (ca. 854 a. C.), per una
flotta per il commercio con Ophir, predicendo la rovina
dell'impresa (II Par. 20, 35-37); Iosaphat perciò si
rifiutera di ripetere il tentativo, come proponeva Ochozia
(I Reg. 22, 50). 7. Uno dei capi giudei, incaricati da
Esdra di reclutare inservienti al Tempio, da una colonia
giudicata in Babilonia (Esd. 8, 16-20). 8. e sacerdote e
levita, che ripudiarono le spese straniere prese, dopo il
rimpatrio dall'esilio (Esd. 10, 18, 23). 10. Figlio di Herem,
antenato di Gesù (Esd. 10, 31; Lc. 3, 29).