ELIODORO ('HULDBOG' «DONO DEL SOLE»)

Image from page 169
Image from page 169

ELIODORO ('Huldbog' «dono del Sole»). - Primo ministro di Seleuco IV, re di Siria (187-175 a. C.). Figlio di Eschilo, di nobile famiglia antiochiana, fu educato con Seleuco, che particolarmente lo onorò. In due iscrizioni, trovate a Delo, E. è detto «parente del re» «preposto agli affari reali» (cf. II Mach. 3, 7). Ciò spiega l'accoglienza che gli fu fatta a Gerusalemme, quando, dissimulando una visita alla Siria e alla Fenicia, fu mandato dal re a requisire i tesori depositati nel Tempio.

E. svelò al pio Onis III, sommo sacerdote, la sua missione, e, nonostante le pacate ma ferme rimostranze di questo, il lutto generale dei sacerdoti della cittadinanza, entrò nel Tempio per compierla. Ma intervenne il Signore: un cavallo montato da uno splendido cavaliere lo colpì con gli zoccoli anteriori sul petto, mentre due altri angeli lo fustigarono, si che cadde a terra. Portato via dai suoi, privo di sensi, ebbe salva la vita per intenzione di Onis, e tornato ad Antiochia riferì al re il suo insuccesso, ironizzando sull'insistenza di Seleuco per un nuovo tentativo (II Mach. 3, 7-40). E, uccise Seleuco e il figlioletto erede, nel vano tentativo di impossessarsi del «rono», che passò ad Antioco IV (cf. Appiano, Syria, 45).

La scena suggestiva di E. scacciato dal Tempio ispirò parecchie opere d'arte; celebre l'affresco di Raffaello nelle Sette del Vaticano. - Vedi tav. XIX.

Bibl.: E. J. Bickermann, Hellodore aus Tempe de Jerusalem, in Annuaire de l'Institut de philologie et d'histoire orientales et slaves, 7 (1939-44). pp. 3-40; A. Vaccari, La S. Bibbia, III, Firenze 1948, pp. 437-40; F.-M. Abel, Les livres des Machabéens, Parigi 1949, pp. 319-28.