EMBRIARCHI (EABRIACH)

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EMBRIARCHI (EABRIACH). - Famiglia di intagliatori in osso = avorio attivi a Venezia tra il sec. XIV ed il XV. BALDASSARRE è il più celebre ed a lui si ascrive il meraviglioso dossale d’altare della sacrestia della certosa di Pavia (1400-1400). Le tavolette di osso scolpite sono ravvicinate le une alle altre e racchiuse in corniciature lignee di colore diverso intarsiate nel modo caratteristico detto «alla certosina». Nello stile di questi avori scolpiti con soggetti ora sacri, ora profani, = secondo dell’uso, è evidente la derivazione da quelli gotici francesi con riflessi dell’arte toscana; infatti i documenti attestano un soggiorno di Baldassarre a Firenze prima del trapianto della sua famiglia a Venezia.

Della stessa famiglia = ricordano: ANDREA, ANTONIO e GIOVANNI degli E. con i loro figli GERONIMO e Lorenzo. La vastissima produzione artistica di questi intagliatori (politici, cofantici, specchi a muro, ecc.) sparsa in quasi tutte le raccolte e musei del mondo, fa giustamente pensare, più che a diverse personalità in una medesima officina, a vari centri di produzione sparsi nell’Italia settentrionale.

Importanti raccolte di questi avori si conservano nel Museo Civico di Bologna, nei Musei Nazionali di Firenze e di Ravenna, nel Museo Correr di Venezia, ecc. - Vedi XXII.

Bibl.: J. von Schlosser, Die Werkstatt der E. in Venedig, in Fohr. d. kunsthist. Samml. d. Allerh. Kaiserh., 22 (1890), pp. 220-221; B. C. Kreplin, in Thieme-Becker, X, pp. 106-95 (con pubblicazioni: D. D. Erbert, North Italian Gothic Ivories, ecc., in Art Studies, 7 (1929), pp. 160-206. Mario Massaccesi