ENACIM (EBR. 'ANĀQĪM)

ENACIM (ebr. 'Anāqīm). - Popolazione autoctona cananea, cacciata dal paese da Giosuè (Jos. 11, 21). La cacciata dei figli di Enac da Hebron, Dabir (Cariath Sepher) a Anab fu opera di Caleb, figlio di Iephone (Jos. 15, 13 sgg.). Gli E. vengono considerati « giganti » (Num. 13, 22, 28, 33; Deut. 1, 28; 2, 10 sg.; 21; 9, 2).

Si trovano menzionati in un elenco egiziano di tribù palestinesi del sec. xx a. C. in lotta contro l'Egitto. Uno dei tre principi si chiama 'h-r-m (un nome simile in Num. 1, 13; etimo incerto come pure quello di E., 'n-q). Talvolta E. pare sia stato in uso per indicare le popolazioni autoctone cananee nel loro assieme (Deut. 9,2)

BIBL.: J. Gutmann, 'Anāqīm, in Enc. Ind., II, col. 750; A. Schulz, Das Buch Josua, Bonn 1924, pp. 47, 55; M. Noth, Das Buch Josua, Tubinga 1938, p. 63. Eugenio Zolli
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“ENACIM (EBR. 'ANĀQĪM).” Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), p. 222. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/enacim-ebr-anaqim.