ENRICO III, re di FRANCIA. - Ultimo dei Valois, figlio di Enrico II e di Caterina de' Medici, n. il 20 sett. 1551 a Fontainebleau, m. a Parigi il 1º ag. 1589. Non previsto erede al trono come sestogenito, vezzeggiato dalla madre in rivalità con il fratello Carlo (IX), guastato da un'educazione e da cortigiani raffinati ed effeminati, ebbe parte non piccola, ventunenne appena, nel massacro della notte di a Bartolomeo. Portato al trono di Polonia (apr. 1573-giugno 1574) dal favore della nobiltà polacca e dal

Quei suoi 15 anni di regno in Francia sono uno sforzo continuo, con tutti i mezzi, le blandizie, gli infingimenti, gli atti di forza e di viltà, di assicurare alla monarchia una posizione preminente e indipendente dalle parti che straziavano la Francia, con una particolare diffidenza verso la Lega cattolica e il suo capo Enrico I, duca di Guisa, nel quale egli subodora un pretendente al trono; sospetto avvalorato dopo il giugno 1584, quando, per la morte dell'erede Francesco di Valois, duca d'Alençon, la Lega cattolica oppone all'erede legittimo, ma calvinista, Enrico (IV) di Borbone-Navarra, il meno legittimo ma cattolico duca di Guisa. Per sottrarsi alla stretta dei leghisti, E. lascia Parigi (maggio 1588) e fa uccidere a tradimento il Guisa, ciò che esaspera i cattolici, specie parigini, contro il re e contro l'eventualità di un successore calvinista. Di questa esasperazione popolare si fa interprete il frate Jacques Clément che pugnala il re. - Vedi tav. XXIX.