Enciclopedia Cattolica vol. V, 1950 Sacra Scrittura Popoli e personaggi

EPAFRODITO

English Cita

EPAFRODITO. - Discepolo e collaboratore di s. Paolo, noto dalla sola Lettera ai Filippesi, se lo si considera, com'è quasi certo, persona distinta da Epafra (v.). Il quadro vivo che di lui ci traccia Phil. 2, 25-30 ha il tono affettuoso di tutta la lettera. Paolo lo chiama suo « fratello e cooperatore e commilitone » (v. 25), con una gradazione ascendente che esprime bene il sentire comune, il comune lavoro, il rischio e la sofferenza comuni. È detto, inoltre, « inviato » (ἀπόστολος, nel senso profano della parola), perché mandato dai Filippesi, con doni di vario genere, per sovvenire alle necessità di Paolo; onde questi lo chiama pure « ministro (λειτουργός; cf. λειτουργία al v. 30) delle mie necessità ».

A Roma E. era caduto in una malattia mortale, che aveva tenuto in grave preoccupazione tanto Paolo che i fedeli di Filippi. Il Signore, però, aveva avuto piedi di lui, ed anche di Paolo, affinché questi non avesse tristezza sopra tristezza (v. 27). Ora Paolo s'affrettava a rimandarlo ai Filippesi, perché la gioia divenisse comune. Pare che la malattia di E. fosse una conseguenza degli straparzi del viaggio a Roma, perché Paolo, dopo avere detto che E. ha rasentato la morte per l'opera (δίο τό έργον) di Cristo (v. 30), aggiunge subito, precisando, che egli aveva esposto la propria vita per il compimento di quella λειτουργία, che i Filippesi avevano voluto compiere verso il loro Apostolo. Il Martirologio Romano lo ricorda il 22 marzo come vescovo e martire a Terracina (o Tarragona?) dove l'avrebbe inviato s. Pietro. Cf. Acta SS. Martii, 3ª ed., Parigi-Roma 1865, p. 367 sg.

Bibliografia5 opere
BIBL.: F. Vigouroux, s. v. in DB. II, col. 1820; C. Milligan, s. v. in Dict. of the Bible, I, p. 713; Fr. X. Pölel, Die Mitarbeiter des Weltapostels Paulus, Ratisbona 1911, pp. 223-27; W. Michaelis, Der Brief des Paulus und die Philipper, Lipsia 1935, p. 51 sg.; J. Huby, Les Raltres de la captivité, Parigi 1935, pp. 257, 325 sg.

Teodorico da Castel San Pietro

Informazioni sulla voce

Di Teodorico da Castel San Pietro

Fonte firma a stampa

Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), col. 404.

Pagine a stampa Apri nel visualizzatore
Pagina 262
vol. 5, coll. 403–404

Altre voci di Teodorico da Castel San Pietro: EPAFRA (VOLG. EPAPHRAS) · EPENETO · ERASTO · ENEA · EUBULO

Cita questa voce

Chicago

Teodorico da Castel S. Pietro. “Epafrodito.” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, col. 404. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/epafrodito.

MLA

Teodorico da Castel S. Pietro. “Epafrodito.” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, col. 404. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/epafrodito.

BibTeX

@incollection{ec5_epafrodito,
  author    = {Teodorico da Castel S. Pietro},
  title     = {Epafrodito},
  booktitle = {Enciclopedia Cattolica},
  volume    = {V},
  pages     = {404},
  note      = {Cited by column},
  publisher = {Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico},
  address   = {Città del Vaticano},
  year      = {1950},
  url       = {https://azioneromana.com/it/article/epafrodito}
}

Una delle circa 20.000 voci recuperate dai dodici volumi a stampa (1948–54). Hai notato qualcosa? Aiutaci a migliorarla.

Salva per dopo

Inserisci la tua email: ti invieremo un link per accedere. Nessuna password. Ciò che salvi (voci, versetti, capitoli, documenti) ti segue su ogni dispositivo.