Enciclopedia Cattolica vol. V, 1950 Sacra Scrittura Popoli e personaggi

EPAFRA (VOLG. EPAPHRAS)

Festa: 19 luglio

English Cita

Noto anche come: greco: Ἐπαφρᾶς

EPAFRA (Volg. Epaphras). - Discepolo e collaboratore di Paolo (Col. 1, 7; 4, 12; Philem. 23).

Che il suo nome (Ἐπασρᾶς) sia una forma abbrevista di Epafrodito (v.) pare certo; ma non può dirsi altrettanto dell'opinione che vorrebbe fare dai due un solo personaggio, designato ora con la forma piena ora con quella vezeggistica. La distinzione è richiesta dalla diversità dell'ambiente in cui i due operano a dei loro rapporti con Paolo.

E. aveva ammaestrato (Col. 1, 7; cf. 2, 6 sg.) i fedeli di Colosse (v.; cf. inoltre COLOSSESI, EPISTOLA ai). In Col. 4, 12 sg. E. saluta la comunità a cui appartiene, come nativo della stessa città di Colosse e come organizzatore a capo. Paolo lo dice « servo di Cristo Gesù », sempre ansioso (« lottante », ἀγωνιζόμενος, nella preghiera) del bene, non solo dei Colossesi, ma anche dei fedeli di Laodicea e di Gerapoli. È probabile che a lui si dovesse anche la fondazione e l'evangelizzazione di queste due comunità. Che E. fosse etnico-cristiano risulta dal modo deciso con cui viene distinto dal gruppo dai nominati immediatamente prima (Col. 4, 10 sg.) come « appartenenti alla circoncisione ».

Mentre Paolo era prigioniero la prima volta a Roma (con poca probabilità altri pensano piuttosto a Cesarea: v. PRIGIONIA, EPISTOLE della) E. venne a visitarlo e a portargli notizie complessivamente confortanti sulle condizioni della comunità di Colosse (Col. 1, 4-8). Pare, anzi, che l'amore verso l'Apostolo, che lo dice « dilettissimo compagno di servizio » (Col. 1, 7), lo abbia spinto a rimanere presso di lui, quasi prigioniero volontario; onde il titolo di « concettivo » in Philem.

23. La sua permanenza a Roma dovette prolungarsi, perché lateri della lettera ai Colossesi - suggerita forse dallo stesso E

e di quella a Filemone furono Tichico a Onesimo. Il Martyr. Romanum lo commemora il 19 luglio come vescovo e martire di Colosse.

Bibliografia4 opere
BIBL.: F. Vigouroux, s. v. in DB. II, col. 1819 sg.; C. Milligan, s. v. in Dict. of the Bible, I, p. 713; Fr. X. Pölel, Die Mitarbeiter des Weltapostels Paulus, Ratisbona 1911, pp. 288-292; anon., s. v. in Lexicon Biblicum di M. Hagen, II, col. 182.

Teodorico da Castel San Pietro

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Di Teodorico da Castel San Pietro

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. V (1950), coll. 403–404.

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Pagina 262
vol. 5, coll. 403–404

Altre voci di Teodorico da Castel San Pietro: EPAFRODITO · EPENETO · ERASTO · ENEA · EUBULO

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Teodorico da Castel S. Pietro. “Epafra (Volg. Epaphras).” In Enciclopedia Cattolica, vol. V, coll. 403–404. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950. https://azioneromana.com/it/article/epafra-volg-epaphras.

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Teodorico da Castel S. Pietro. “Epafra (Volg. Epaphras).” Enciclopedia Cattolica, vol. V, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1950, coll. 403–404. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/epafra-volg-epaphras.

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